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HO FATTO IL CORSO DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICA: LA MANOVRA

Torno a parlare del corso di disostruzione pediatrica e, dopo la premessa e la parte che trattava la prevenzione, oggi racconterò della manovra.
Prima di tutto occorre distinguere il caso in cui l'ingestione di corpo estranea abbia causato un’ostruzione parziale delle vie respiratorie, dal caso in cui invece l'ostruzione sia totale.
Nel primo caso continua a passare ossigeno, il bambino respira, anche se a fatica, tossisce, probabilmente piange e parla. In questi casi non si deve assolutamente intervenire, non si deve praticare nessuna manovra, ne cercare di estrarre in alcun modo il corpo estraneo, no ai colpetti sulla schiena né qualsiasi tipo d’intervento, il rischio è quello di trasformare l'ostruzione in totale e peggiorare le cose.
Invitate solamente il bambino a tossire, aiutandolo inclinandolo in avanti, tranquillizzatelo con la vostra presenza e monitorate la situazione. Si potrebbe liberare da solo o il corpo estraneo attraversare le vie respiratorie senza bisogno di altro. In quest'ultimo caso sarà comunque opportuno farlo visitare al pronto soccorso, perché ci sono alcuni oggetti che se ingoiati, pur non bloccando la respirazione, possono creare lo stesso dei danni. Raggiungete il reparto di pronto soccorso più vicino e fatelo visitare.
In caso di ostruzione totale invece, il bambino da evidenti segni di soffocamento, si porta le mani al collo e non è in grado né di parlare, né di piangere o tossire. Se non s’interviene, tempestivamente, si rischia l’arresto cardiocircolatorio. E’ in questo caso che occorre praticare la manovra e occorre farlo subito senza perdere tempo, cercando comunque di richiamare l’attenzione di chi avete vicino, gridando aiuto e chiedendo che qualcuno chiami il 118.
Manovra su bambini inferiore a 1 anno.
1.     Prendere il bambino per la mandibola, con la classica posizione a “C” della mano, appoggiatelo a testa in giù su un ginocchio e date 5 pacche interscapolari con uscita laterale.
2.      Giratelo a pancia in su ed effettuate 5 compressioni al centro del torace con il dito medio e anulare.
3.      Ripete la sequenza fino a che il bambino non si libera.
Manovra su bambini superiore a 1 anno.
1.      Prendere il bambino per la mandibola, con la classica posizione a “C” della mano, appoggiatelo a testa in giù su un ginocchio e date 5 pacche interscapolari con uscita laterale.
2.      Mettetevi di spalle al bambino, abbracciatelo alla vita e posizionate una mano alla fine dello sterno. Appoggiatevi l’altra sopra ed eseguite 5 vigorose compressioni (Manovra di Heimloich)
3.      Ripete la sequenza fino a che il bambino non si libera
I movimenti praticati devono essere decisi e vigorosi, non preoccupatevi di fargli male, il rischio è quello di una frattura intercostale, ma se non intervenite la situazione in brevissimo tempo peggiorerà. (continua)

Commenti

  1. Ti ricordi che ti dissi che lo avrei fatto anche io a breve? Quando le mamme hanno capito che sarebbe stato a pagamento si sono defilate tutte e non abbiamo raggiunto un numero minimo per organizzarlo nella nostra città. Il Fatalista ed io stiamo aspettando di poterlo fare in un paesino vicino, molto più piccolo ma più sensibile alle problematiche di questo tipo...

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    1. Non si può sentire questa cosa! E poi il costo e' veramente irrisorio, quelli che fa qui la croce rossa costano 20 euro, giusto il rimborso spese per i volontari che li tengono! Comunque informati anche te presso la croce rossa, loro li organizzano a cicli in tutte le regioni d'Italia e vedrai che a breve ne troverai uno anche dalle tue parti.

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  2. utilissimo questo post, anche se un po' pauroso!

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    1. In effetti anche parteciparvi attivamente se pur tra le mani avevo un bambolotto, l'ansia ti viene ma l'unico modo per tenerla a bada e' sapere cosa fare e quando farla.

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  3. anche io ho fatto un corso di primo soccorso al lavoro.... è stata un'ottima opportunità... ogni persona dovrebbe farne uno, perchè non si è mai informati abbastanza.... ed esser informati aiuta a non entrare nel panico se ci si trova davanti ad un problema

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    1. Il corso di pronto soccorso li feci pure io un po' di tempo fa ma non trattarono la disostruzione pediatrica e quindi ho fatto questo...ora vorrei andar avanti con quello più avanzato sulle manovre di rianimazione.

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  4. Ciao cara
    con questo interessantissimo post sei entrata nella mia top of the post di questa settimana...grazie per aver condiviso con noi queste informazioni davvero fondamentali e che io per altro non conoscevo...Grazie!!!
    Buona giornata
    Manuela

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  5. anche io ho fatto il corso un mese fa circa e ne sono contentissima! ora consiglio a tutti coloro che ne hanno la possibilità di farlo, è davvero importante. Si possono salvare vite umane con una manovra davvero semplice e alla portata di tutti!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.