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CENE, RECITE, GITE ...e quel che resta di me


C'è stata la recita, poi la gita, poi la cena, poi ancora un'altra recita, la manifestazione, la consegna delle schede, lo spettacolo d'inglese e la dimostrazione del progetto, tutto o quasi moltiplicato per due e ancora non è finita. Mancano all'appello un'altra gita e un'altra cena e, tutto questo, è successo nel corso di un paio di settimane.
 
Io, lasciatemelo dire, non ne posso più.
 
Giugno poi per noi è pure mese di compleanni e che non vuoi fartele almeno un paio di cerimonie in primavera?!?!
E così abbiamo praticamente vissuto fuori casa, colgo l’occasione per dire ai miei vicini che no, non eravamo in vacanza... di giorno stavamo al lavoro per studiare come riuscire a mettere dentro tutti gli impegni che vi ho appena elencato, la sera, dal tramonto in poi, giravamo per banchetti e eventi scolastici di cui sopra, ed infine la mattina brancolavamo per casa alla ricerca di qualche caffè truccato e droghe pesanti.

Abbiamo salutato gente, abbiamo battuto mani, asciugato lacrime (le nostre), comprato regalini, scartato regalini, scritto ringraziamenti, letto "pagelle" e dormito poco, troppo poco, pochissimo, sotto la soglia della sopravvivenza, direi. Sto facendo addirittura, figuracce irraccontabili, e chiedere al benzinaio invece del pieno, “un caffè grazie”, fa di me una persona con un serio problema, non risolvibile di sicuro entro giugno.
Comunque dicevo che non ne posso più e non è per essere asociali, o polemici o peggio ancora egoisti, è solo che io a tutte non arrivo. 
 
La fine della scuola quest’anno è stata più emozionante del solito
 
 a settembre per entrambi ci sarà un salto di grado importante, un inizio carico di aspettative dove si ricomincerà da capo e riscriveremo di nuovo su un foglio bianco della vita e perciò capisco che “i saluti” debbano essere fatti in grande stile, ma è un mese che metaforicamente “salutiamo” e considerando che viviamo in un paese di dieci anime, rincontrarsi ad occhio non dovrebbe essere difficile…quindi mi perdoneranno gli organizzatori se a qualche evento dirò di no e se boicotterò rinfreschi a base di succo d’arancia per tradirli con shortini e mojito ghiacciati, di cui, ora come ora,  sento un irrefrenabile bisogno.

Commenti

  1. Aaaaah! Il mojito... Adoro il mojito!
    Giugno è il mese in cui, chi lavora nella scuola tira le somme. E se hai più figli, in effetti, diventa pesante...
    Andrete in vacanza quest'estate?

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    1. La speranza di andare c'è ...per ora è solo speranza!

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  2. Io sono "analcolica", ma trasgredisco volentieri per un rum e coca, per dire... Comunque COME TI CAPISCO!! Pure qui tra asilo e scuola le feste erano una dopo l'altra, da intersecare con i compleanni di praticamente tutti i compagni (ma che, son nati tutti a giugno??). I bambini alla fine si stufano pure loro eh.

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    1. Ognuno tiene alla sua festa e alla sua organizzazione ci mancherebbe e' pure giusto, ma tutto non ci sta, per questione di tempo proprio...alcune cose addirittura si sovrapponevano!

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  3. ahahhahahhaha.....mi ha fatta morir dal ridere....descrizione verissima...ho il figlio grande ma ricordo ancora quella trafila perchè è indimenticabile...e condivido tutto!

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    1. A che età finisce?!? Poi comunque la rimpiangerò lo so...

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  4. Il caffè al benzinaio...muoro!!! Ahahahahah!!

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    1. Praticamente quello sotto casa, ora spargerà la voce di una persona socialmente pericolosa in paese e mi tocchera traslocare!

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  5. Il caffè al benzinaio è la perla che mi illuminerà il lunedì! Grazie! Comunque sai che nessuno meglio di me ti capisce sulla mancanza di sonno! A breve scriverò un post sul mio week end lungo...e mi sa che anche io oggi chiederò il caffè al benzinaio!

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    1. Mi si è avvicinato e mi ha detto "dica?" ...io invece del pieno ho risposto "un caffè grazie!" ...grave molto grave

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  6. Aahahah il caffè dal benzinaio meraviglioso!!!
    Io ne ho uno ma abbiamo già cominciato in piu' gli europei e i nostri impegni... vorrei sparire dalla circolazione!

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    1. L'ho detto in casa...faccio le valigie e scappo via, anzi no anche senza valigie, ci vuole troppo e magari qualcuno mi ferma!

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  7. Ciao,

    ho scelto il tuo post per la mia Top of the post della settimana :-)

    http://www.damammaamamma.net/2016/06/top-of-the-post-27-giugno-2016.html

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    1. Grazie!!! Condividiamo il dramma degli impegni di fine anno e diciamoci che se non si partecipa a tutto, non è perché siamo degli orchi!!!

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  8. Mojito tutta la vita Piki! Tuttissima la vita.
    Pure noi tante storie ai "giri di boa" ma alla fine abitiamo tutti in 200 metri quadrati.......

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    1. Esatto!!! Io ci metto vicino anche rum e coca che è un pelino più forte e in questo periodo mi serve!

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  9. E hai perfettamente ragione!!! Forza che ormai manca poco, pochissimo!!!
    Quanto al caffè al benzinaio, avrei voluto vedere la sua faccia!!!
    Secondo me, gli hai allietato la giornata!

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  10. I love Mojito!!!!
    Il caffè al benzinaio, mi hai fatto morire dalle risate!!!!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.