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SHOPPING ON LINE SU YOCABE (voglio vivere a pois)

La questione del "cosa metto?" e/o la “sindrome dell'armadio vuoto” è un affare che riguarda noi donne da vicino, e fin da piccole, c'è poco da dire e poco da fare. Pure i maschi per carità e per fortuna, ma per una donna l'apparire, anche solo a se stessa, non è mai cosa di poco conto, l'armadio e lo specchio diventano piano piano amici/nemici e giudici: così è stato per me, e per certi versi lo è ancora, e così è ora per lei... di già, anche se ha solo due anni, anche se io ero una di quelle che "Vestirà come dirò io, non come deciderà lei"
La natura mi ha punito e mi ritrovo per casa, 90 cm di vanità. 
Ama le scarpe e le borse. Si veste e, subito dopo, si specchia. Si aggiusta i capelli con movimenti da star. 
Ama i foulard alla Grace Kelly, la maglietta gialla con la zebra no, non la indossa manco a pregarla, e ha una passione carnale e smisurata per i pois. 
Questa è la premessa da cui sono partita prima di provare Yocabe
Yocabe forse molte di voi lo conoscono già, io stessa ho letto altre recensioni sul loro shop on line, tutte positive e il fatto che ha gestirlo sia una mamma, una di noi, è una certezza in più: di sicuro non commercerebbe mai cose che lei per prima, non ritenga utili o adatte ed in più non sottovaluta mai la voce risparmio, proponendo tutto a prezzi veramente scontati. Propone abbigliamento per bambini delle migliori marche ma a prezzi scontatissimi, dal 30% fino al 70% ed in più per tutti gli iscritti, raccolta a punti, coupon e contest .Si va dall'abito chic a quello originale e spiritoso, dall'elegante allo sportivo o per la scuola, la scelta è veramente varia ed ho scoperto brand che prima non conoscevo.
Quello che cercavo, era un vestito per lei adatto a una cerimonia. Lo desideravo: comodo, non tanto formale ma comunque originale, con qualche dettaglio curioso e ovviamente a pois. Forse chiedevo il miracolo ma ho trovato questo:
Lo shopping on line mi piace ma comprare abbigliamento on line m’impensierisce: la certezza della taglia non ce l’hai, come “butti” addosso nemmeno, e il rischio che ti arrivi a casa, qualcosa che non è esattamente come te l’aspettavi, è alto. 
Con Yocabe questi problemi non li ho avuti, primo perché puoi effettuare la ricerca per categorie (Bambino, Bambina, Donna) ma anche direttamente per fasce d’età e beccare la taglia, così diventa molto più semplice e poi perché quello che mi è arrivato a casa, era molto di più di ciò che mi aspettavo e alla faccia delle foto ritoccate, quella che appare sul sito, non rende giustizia a quello che ora lei indossa: 100% cotone, in un tessuto che al tocco sa di qualità, dettagli curati, bottoni con brillantino incorporato e disegni sull'orlo di fondo che  sono una “figata” perfetti per lei che, non lo è, ma si sente lo stesso tanto Baby Vip e poi ovviamente ...pois!

Commenti

  1. Non conosco il sito di cui parli ma concordo con la questione armadi e...vado subito a sbiarciare!!

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  2. Nemmeno io lo conosco, ma lo segnalo subito alla figlia, anche se Isabel è "abbastanza" maschiaccio. Però ama il rosa, il viola e il fucsia...

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  3. Se avessi una bimba impazzirei nel vestirla.

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.