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IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO 2013

Quasi un anno fa, scrivevo QUESTO, e oggi mi accorgo che, da allora, poco è cambiato.
No, non siamo in giro per centri commerciali, ma solo perché “l’influenza n° ? del mese di novembre”, sta facendo nuovi danni e ci sta costringendo a guardare il mondo da dietro una finestra. Eppure in giro c’è fermento, il traffico si è intensificato, c’è già qualche luminaria accesa e la cassetta della posta trabocca di volantini. Offerte e promozioni un po’ ovunque ed è iniziato il gioco al massacro, aperte le iscrizioni per la trasmissione dell’anno “Azzecca il regalo giusto per minori”. Non me la caverò lo so, nemmeno quest’anno.
I mostri, alieni e diabolici arnesi, per me rimarranno sugli scaffali. I miei regali saranno come il solito i più noiosi ma io il MocioVileda versione baby, a mia nipote non glielo regalo e non comprerò nemmeno quella grossa aquila rossa con in mano una mannaia da horror, che si trasforma, in non so cosa. Voglio normalità, semplicità sotto l’albero e di questo andrò in cerca. Comunque questo post è per segnalare una dritta, banale è ovvio, ma di cui stiamo beneficiando da un po' e che perciò, voglio condividere

Vi ricordate il Sapientino? Ovvero quella tavoletta con schede didattiche e penne magiche, che suonavano ad ogni risposta esatta?
E’ perso tra gli scaffali dei mostri ma esiste ancora e da poco ne è stato regalato uno a Cestino.
Per noi, ha segnato una svolta.
Giocare a Sapientino, vuol dire egoisticamente, in primo luogo giocare da fermi, ovvero non correre, non saltare, non urlare, non lanciare e simili, tutte attività che, se una volta tanto, possono anche essere accettate, e anzi sono pure sacrosante, farle per un intero pomeriggio, portano alla produzione di pacchi di strilli e canestri di mal di testa, con crisi stabile dell'umore. In più l'aspetto didattico è veramente valido. Noi in questo modo, stiamo imparando i numeri, le lettere e pure qualche piccola operazione matematica, senza considerare i giochi di logica, che sono i suoi preferiti. Nella nostra scatola ci sono ben 200 quiz, il che rende difficile memorizzarli tutti e ogni volta lo stimolo per Cestino, è lo stesso, forse fra un mese se li ricorderà tutti, ma potremmo rimediare con l'edizione più avanzata. Inoltre per chi ha Ipad o Tablet, con AppStore potrà scaricare gratuitamente le App di Sapientino, che vi assicuro, essere divertentissime e ben fatte.
Ne esistono due versioni: La Fantafattoria e Il Fantasea. Lo scopo in entrambi i casi, è superare quiz di livello crescente per aggiudicarsi vari premi, necessari ad arredare per l'appunto, una fattoria o un'isola di pirati. Le App sono in versione completa ovvero sul più bello non si bloccheranno come succede per molte, dicendoti che per continuare a giocare, devi tirar fuori la carta di credito, ma il divertimento sarà illimitato o comunque sarete voi a deciderne la durata. In più per ogni App troverete l'area genitori, dove saranno registrati i progressi di vostro figlio, divisi per argomento. In questo modo ad esempio, ho capito che per Cestino i numeri non hanno molti segreti, che sulle lettere ci dobbiamo lavorare mentre i giochi di logica se li mangia a colazione.
Ora a parte il Sapientino, versione classica, che non ha bisogno di grandi presentazioni, perché so essere un'istituzione (anche se perso tra gli scaffali di mostri), queste App ve le consiglio di cuore, e anche se il mondo tecnologico rapportato ai bambini, è spesso demonizzato (e non si sa perché), utilizzare uno strumento per uno scopo didattico, non lo vedo una cosa così grave quindi se volete
 scaricarle gratuitamente andate  QUI,
Non è un post sponsorizzato...anzi se il Sig. Clementoni volesse premiare questa celebrazione spontanea, io sono qui!!

Commenti

  1. ecco un regalo furbo per il mio nanetto.il Sapientino...ha due anni e mezzo ma magari lo apprezzerà tra qualche mese però meglio portarsi avanti,grande piky.noi nn abbiamo tablet e simili per le App nn sm organizzati,per ora mi limito al vecchio Sapientino,anna

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    1. La scatola che abbiamo noi, riporta dai 3 in poi ma ci sono quiz alla portata dei più piccoli e loro, quando azzeccano le risposte, sono così orgogliosi!!!

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  2. Grazie per la dritta;-)) ora Michy si sta appassionando molto ai puzzles!

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  3. marta usa poche app…il guaio dell'ipad è che se si stufa, può' passare a altri contenuti come se niente fosse…per ora sapientoni lo snobba. però anche io cerco giochi "normali e creativi". Ci penserò.

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    1. C'è una regola rigorosa per le App...ci si gioca solo con mamma o papà vicino!

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  4. avevo visto la versione evoluta del sapientino e non sapevo se era troppo presto: mi hai fatto venire voglia!

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    1. Vedrai non te ne pentirai...se non vuoi andare a cercarlo, ti ho messo il link qui a fianco. ;-)))

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  5. Fantasea e Fantafattoria si possono scaricare anche sullo smartphone android. Molto belle e curate.
    L'unico inconveniente, per noi, sono le litigate per smettere di giocare...

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  6. Abito a 10 km dalla Clementoni, inutile dire che ho quasi tutti i loro giochi. Non erano mai sulla lista di Babbo Natale, ma sono stati i regali più apprezzati e giocati.
    p.s.: neanche a me paga Clementoni....

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    1. Loro lo so che vogliono i mostri tutto il resto, ma io non mi arrendo....finché posso!

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  7. Sicuramente il Sapientino è un gioco molto istruttivo e intelligente per i bambini. Se non altro mette in loro la curiosità di scoprire lettere, numeri ecc . Se poi a questo si unisce la possibilità di evitare di distruggere casa in un pomeriggio tanto meglio:) Bacio

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    1. Imparare, divertendosi e stando buoni...e' il massimo. Non funziona sempre eh?!? ;-)))

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  8. :D Speriamo allora che il signor Clementoni si faccia vivo!
    Il tuo racconto è fresco e divertente come sempre.
    Ciao!

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  9. Alla fine se un gioco è davvero valido dal punto di vista educativo riesce anche a modernizzarsi e a stare al pari coi tempi moderni ;-)

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.