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Oggi piove. Lo sapevo che l’avrebbe fatto. Piove sempre in giornate cosi, è il segnale di un cielo triste su una vita che si è arresa.
Oggi piove, ma non così forte da avere un temporale, no, è una pioggia leggera e fina ma incessante, di quelle che sembra che non ti bagni ma dopo appena dieci minuti che stai sotto, sei zuppo.
Oggi piove e son convinta che lo farà fino a sera, sarà una giornata spenta, silenziosa, assente,  da affrontare in punta di piedi ma che farà un gran fracasso e che lascerà il segno sull’animo di molti, per lo meno di quelli che avranno il coraggio di ascoltarla. 
Non so come si possa decidere di andarsene da questo mondo, decidere che il nulla sia meglio di quello che si sta vivendo. Salutare il sole. Salutare la vita. Decidere di non rivedere più i tuoi cari e decidere che loro non rivedranno più te. Andarsene e farlo volontariamente, in solitudine. Non so e, presuntuosamente credo, che nessuno lo sappia.
Ora però, dopo il “fattaccio”, tutti hanno un perché, tutti hanno una motivazione, tutti improvvisamente lo conoscevano. Tutti sapevano. Tutti avevano capito e ognuno ha voglia di dire la sua, addossandogli pure un po’ di colpa, “Perché decidere di morire è una forma di egoismo”.
Credo che molti si alleggeriranno la coscienza con simili sciocchezze e spropositi, provando ad allontanare  un po' la paura di cadere nello stesso abisso.
Io per questo giorno scelgo il silenzio, alzo gli occhi al cielo e, anche se lo conoscevo poco, lo saluto con le lacrime agli occhi. Non so perché lo ha fatto ma ora è li , dove lui ha deciso.
Penso a questo  e, umilmente mi dico,   che in realtà, sono solo più fortunata.   


Commenti

  1. In queste situazioni solo gli abbracci possono qualcosa, nessuna parola può lenire il dolore. Una vita che si arrende è il fallimento più grande, di fronte al quale piange perfino il cielo.

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  2. Sono rimasta senza fiato e parole. Un forte abbraccio

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  3. Anche io sono senza fiato.
    Un abbraccio e tanto silenzio

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  4. due miei conoscenti nel giro di due anni ...e si non c nessuna parola ...e molti invece ne hanno troppe...

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  5. Non ci crederai. È tutto il giorno che mi confronto con il pensiero della morte. Stamattina la notizia peggiore, quella che non vuoi mai sentire: un'amica e il suo bimbo nato prematuro solo qualche settimana fa. Arresto cardiaco. Non si sa se ce la farà. Oggi pomeriggio per lavoro ai funerali di Lizzani, che a 91 anni si è tolto la vita. Stasera la notizia di un conoscente con cui ero a cena di recente che a 33 anni se n'è andato per un attacco di asma.
    Ci sono disegni complicati e dolorosi, così difficili da decifrare e digerire. Che oggi mi lasciano sgomenta, triste, piena di domande a cui nessuno sa rispondermi. Sto per tornare a casa a stritolare di baci mio figlio. Questo è certo. Ti abbraccio

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  6. Sempre dopo tutti hanno dei commenti ... hai ragione tu, meglio dedicare un buon pensiero, una lacrima e la consapevolezza della nostra fortuna, quella di poter scegliere la vita.

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  7. Ti ho pensata oggi. Quando passa la burrasca se vuoi passa da me. Ti abbraccio ancora. Buona notte

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  8. Ti abbraccio, dopo una vita a cercare di capire questa scelta, ancora non ci sono arrivata, per cui hai ragione tu quando dici di offrire silenzio e rispetto per un dolore così grande.....

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  9. Ti abbraccio forte pikyna
    darling

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  10. Sì, spesso anch'io mi sento "solo più fortunata" e credo che ogni altra parola sia inopportuna. Ti abbraccio Piky

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  11. Ci sono passata ...un po' di anni fa...mio cugino si è tolto la vita..lasciando una bimba di soli 2 mesi...angoscia, rimpianti, potevamo capirlo e invece no..., potevamo fare e non abbiamo fatto, e poi valanghe di perché ...ma la depressione i perché non te li spiega e non ti lascia scampo... :( è dura ...ancor oggi gli chiediamo tutti perché ...ci ha però aiutato molto ad affrontare le nostre vite a cambiare atteggiamenti e vedere le cose diversamente

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  12. Mi unisco al tuo silenzio e non giudico.
    Raffaella

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  13. Piove sempre in giorni cosi' hai ragione... leggo oggi... mi spiace...solo questo...

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  14. Un abbraccio anche da parte mia

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  15. un abbracione grandissimo anche da me.

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  16. Anch'io resto in silenzio davanti a cose del genere...troppo grnadi per essere capite, per essere spiegate!un abbraccio!

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  17. Vero.... hai ragione, siamo solo più fortunati. una persona che decide in questo modo è un fallimento per tutti quelli che aveva attorno :(

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  18. Sono quei pensieri che teniamo lontani, che forse una volta di troppo ci hanno sfiorato e poi hanno lasciato il posto alla voglia di vivere ma sono d'accordo con te, una questione di fortuna. Un abbraccio anche da parte mia...

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  19. che vuoi che ti dica, troppe persone che mi sono vicine hanno deciso di andare Altrove, che trovino davvero la pace e il benessere

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  20. Ringrazio tutte e ricambio gli abbracci, il vostro affetto si sente fin qui!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.