SALUTI DAL MAESTRALE



È arrivato il maestrale, prima piano a 10 nodi appena, poi ha preso coraggio e ora le bandiere in riva al mare sventolano come Dio comanda. Il maestrale lo riconosci subito, non serve nemmeno guardare da dove soffi, è il re di tutti i venti. Grande, potente come il nome che porta, sembra un vecchio saggio, di quelli che sa o un anziano che racconta incredibili storie di mare... se sai ascoltarlo ... se vuoi ascoltarlo.

Il maestrale può essere dolce e rinfrescarti l’aria afosa di agosto, oppure può decidere di rispedirti diretto a casa perché se tira come sa fare, si riprende la spiaggia con due folate. In ogni caso il maestrale è una benedizione, è il vento del bel tempo, quello che i marinai conoscono bene e sanno padroneggiare, battendo in ritirata se proprio non è il caso. È il vento che rende il mare ancor più limpido di quanto non lo sia già.

Ed oggi è qui…non aveva mai soffiato da quando siamo arrivati, ha lasciato che il sole bollente scaldasse la nostra pelle, che facessimo il bagno in un mare immobile, che nessun granello di sabbia volasse più del dovuto e adesso, che è ora di tornare a casa, di rifare le valigie, è arrivato a fare gli onori di casa, perché lui è il maestrale, è il vento amico e un amico non ti lascia mai partire senza esserti venuto a salutare

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