QUI


Finalmente siamo qui.
 

Quest’anno non l’avrei mai detto, troppe cose si erano messe di mezzo ed ero quasi rassegnata, dispiaciuta e a tratti disperata, perché per me “qui” non è un posto qualunque, e l’idea che quest’anno ne sarei stata lontana, era un peso e una sensazione così brutta, da aver quasi cancellato l’estate. Era uno sguaio come dice Teresa. 

Poi la svolta, la botta di fortuna e un volo piovuto dal cielo ci hanno portato nell’unico posto dove vorrei essere ora…cioè “qui”.

Scendo dalla scaletta dell’aereo e sento di essere tornata, l’isola mi abbraccia sempre più forte e a modo suo mi dice “Ti aspettavo”.

Siamo in Sardegna, nel sud della Sardegna, in un villaggio di pescatori vicino Cagliari che d’estate si riempie di turisti, veniamo qui da più di dieci anni e mai ci sogneremo di passare l’estate in un altro posto. ……non è solo una vacanza ma, come dice il Principe, è un trasferirsi da un’altra parte per vivere l’estate e mentre, intorno a me, tutti sono in preda al dubbio, “dove si va quest’anno? ” …noi non ce lo domandiamo più da un pezzo. Noi semplicemente torniamo qui.

Torniamo qui prima di tutto perché “qui” è una meraviglia. Un paradiso, dove mare, terra e cielo si fondono alla perfezione ed ognuno di loro contribuisce a rendere più belli gli altri. 

Torniamo qui poi perché qui riusciamo ad essere mentalmente in vacanza, ad avere quello stato d’animo per cui riesci a “fare spazio al tempo” e non necessariamente a volerlo riempire con qualcosa.

Qui poi significa anche un sacco di nomi e altrettanti visi, persone che ci hanno accolto e per cui noi non siamo più turisti che vengono per “visitare”, ma semplicemente “Nicola e Mary” che sono tornati per l’estate.

E allora una volta che siamo qui prima di tutto c’è da fare “il giro”, salutare luoghi e persone. Guardare cosa è rimasto uguale e cosa invece c’è di nuovo. C’è da passare da Stefano per la prima birra della vacanza, da Swami che è arrivata tanti anni fa dal Giappone e non se n’è più andata. Anna che ci aspetterà come al solito, con il pranzo pronto e Salvatore con una bottiglia di mirto ghiacciato.

C’è da rivedere gli amici. Il tramonto in spiaggia. C’è da tirar tardi la sera e perderci nelle nostre famose scorribande.

Ho provato più volte a portar qui persone che non ci sono mai state, mi piacerebbe spiegargli perché mi piace così tanto, e vorrei condividere con loro una meraviglia così grande, che se non la vedi non ci credi che è così bella.  Non li ho convinti…hanno preferito rimanere di la dal mare e forse, a pensarci,  hanno fatto bene perché una volta venuti QUI, QUI vorranno sempre tornare.

 

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