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AUTONOMIA

 


Ho chiesto al salumiere un etto di marmellata ... mi ha guardato di traverso tra il divertito e lo spaventato. Ho pure risposto “Un caffè grazie” all’addetto alla pompa di benzina che cortesemente mi aveva domandato “Mi dica?”…segnali questi che il periodo non fila poi così tanto liscio. 

E’ passato a mala pena un anno da settembre 2020 ma son cambiate così tante cose che mi sembra di vivere la vita di un’altra. 

Sono stati gli orari a stravolgere tutto, Leonardo in prima media, con un’entrata e un’uscita diversa, con i rientri e il tempo prolungato e Teresa anche lei con le sue varianti, come il doppio turno di danza e il catechismo ai nastri di partenza. Ci sto provando a non perdere un colpo e ad arrivare puntuale in ogni quando e in ogni dove ma mi è stato chiaro fin dall’inizio che, nonostante l’impegno, molto avrei dovuto lasciar correre.
Con Leo ho allentato le briglie e lasciato campo libero su un sacco di cose. Sarebbe meglio dire che a tratti l’ho “abbandonato” a sé stesso, ai limiti dell'arresto, equipaggiato di un mazzo di chiavi ed un telecomando da cancello. Mi sono arresa al fatto che quest’anno non avrei potuto essere sempre presente e l’ho addestrato al fai da te. 

Come sta andando? 

Beh diciamo che ci stiamo lavorando ma di certo sto capendo che molti dei miei timori erano infondati e che, nonostante non me ne fossi accorta, del “bambino” non c’è più traccia. 
Inoltre capisco sempre di più che a volte sono/siamo di troppo. Che l’abbiamo accompagnato fin qui e che ovviamente continueremo a farlo ma che comunque ora la sua platea si è allargata a dismisura e la sua visuale del mondo assomiglia sempre di più ad una panoramica. 

Lasciato a se stesso è comunque molto più responsabile di quando non lo sia quando sono di vedetta. 

Scorrazza per il paese senza problemi, si cimenta pure in spese fai da te ed improvvisa piatti per quando noi rientriamo. Si è pure beccato una settimana di DAD in cui si è dovuto arrangiare, e tutto è, o sembra, essere filato liscio. 
A volte gli si appiccica dietro la sorella, e alla fine pensa pure a lei.

Ecco, forse ci siamo, è ora di tirare un sospiro di sollievo, sedermi ed allungare un po' le gambe, per lo meno per qualche mese, perché dice che questi anni sono stati solo un Warm up e che tra poco inizierà una cosa chiamata ADOLESCENZA, ed è allora che inizierà la vera battaglia.

 

Commenti

  1. ehilà!
    anche io, con marta, stessa cosa per necessità. Ora è in seconda media, ma dall'anno scorso va a scuola da sola, a casa delle amiche vicine da sola. Non ha chiavi di casa, ma - ahimè - ha il cellulare consegnatole per forza di cose.
    Esce con le amiche, fa spesucce con i suoi spiccioli...io la controllo a vista, Intanto io accompagno e prendo bea (a orari e luoghi diversi dai suoi), e se non le va di far da sola lo dice, ma devo dire che lei di questa autonomia è molto contenta. Per sopravvivenza devo far così...ma ce la stiamo cavando ;-)

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    Risposte
    1. Eh si il cellulare anche noi, refurtiva della comunione di maggio...lo tratta come l'oracolo ma devo dire che per come si son messe le cose, meno male che ce l'ha. A volte lo tartasso e lo chiamo oltre il normale però ci devo ancora fare l'abitudine...come dici tu è sopravvivenza e ce la stiamo cavando!

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  2. Mi sembra ottimo, dai, la giusta dose di autonomia al momento giusto, no? Qui è da questa estate, anche se il mio grande è più piccolo, che sto dando molta più autonomia e, all'occorrenza, pure le chiavi di casa. Giri del paese, un'oretta a casa da solo, qualche ritorno dall'allenamento serale in bici anche se c'è la statale, cose così, ma non posso fare altrimenti e, soprattutto, voglio prepararlo pian piano al prossimo anno in cui, andando alle medie, sarà più o meno come per te. Insomma, ci si prova e spero per tutte noi madre alle prese con l'autonomia dei figli, che vada tutto bene !!!!

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GLI INVISIBILI

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