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LETTO, LEGGO E LEGGERO'




Post di ricognizione sul fronte libri. È diventato ormai quasi un appuntamento periodico ma mi diverto a scriverlo per condividere quello che mi è piaciuto e anche perché dalle vostre risposte e commenti, raccolgo sempre tanti spunti per i mesi futuri.

LETTO

DUE SIRENE IN UN BICCHIERE di Federica Brunini versione e book.

Un b&b su un’isola del Mediterraneo. Ospiti speciali che sono lì ognuno per un motivo e con una missione diversa. Quando ripartiranno, sette giorni dopo, nessuno di loro sarà più la stessa persona.

Condita con elementi di yoga, è la lettura perfetta per l’estate che mi ha fatto venir voglia di partire per la mia di isola… è andata a finire che ho tutti i titoli della scrittrice nella wishlist.

TUTTO DA VIVERE di Elvira Serra. Scrittrice sarda trapiantata a Milano. Dell’autrice avevo letto diversi articoli, mai un libro. Mi ha incantato, nel modo di scrivere e nella storia tutta al femminile, una storia che finisce senza nessun principe azzurro a cavallo e con delle principesse che finalmente si salvano da sole.

LEGGO

QUANDO TUTTO È CAMBIATO delle Amiche di fuso e di Mimma e Drusilla che io ho nel cuore.

Cos’è successo nel mondo quando nel 2020 è scoppiata questa pandemia? Come hanno affrontato l’emergenza gli altri paesi? Dalla voce delle protagoniste, dei racconti tutti molto diversi tra loro accomunati però dalla paura e dall’incertezza, perché una pandemia che scoppia così all’improvviso, quando si vive dall’altra parte del mondo, può separare famiglie, può tenerti lontano dalla tua vera casa, può rivoluzionare la vita di chi all’estero stava già affrontando una sfida…inoltre è stato illuminate avere conferma della qta di balle che ci raccontano i giornalisti!!!!

LEGGERO’

La lista è lunga…ve ne dico tre.

L’ACQUA DEL LAGO NON È MAI DOLCE di Giulia Caminito

Ambientato sul Lago di Bracciano la storia di due donne, mamma e figlia, forti che sfidano l’infelicità. So già che sarà bellissimo conoscerle e malinconico lasciarle alla fine del libro.

SCINTILLE di Federico Pace

Mi sono innamorata della copertina poi ho visto che si tratta di tanti mini racconti e di altrettanti legami: due persone che si amano madre e un figlio fratello e sorella…incontri che decidono sul nostro destino. Curiosissima.

LE STELLE DI CAPO GELSOMINO di Elvira Serra

Ve l’avevo detto che mi era piaciuta no??? E questo come non leggerlo? Sempre donne, ben tre generazioni, la Sardegna, Capo Gelsomino, che è un nome inventato ma che potrebbe essere ovunque in questa meravigliosa isola e lui un libro che è predestinato per essere letto senza dubbio, fronte mare.

 

 

 

 

Commenti

POST PIÙ LETTI

GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.