BUONA VITA


La settimana è stata intensa e a dire il vero è iniziata anche abbastanza male con un lunedì che ho odiato già a partire dalla domenica sera. 

Ho avuto addosso un malessere costante, direi quasi uno stato d’ansia, io che sono tutto ma non ansiosa. 

Nervosa, intollerante, avevo fatto dei programmi e son saltati. Volevo fare cose che non sono riuscita a compiere ed ho ricevuto anche qualche “cacchio di notizia” che ha rannuvolato ancor di più il cielo.
Poi è arrivata questa giornata ed io volevo a tutti costi arrivare in tempo al suono della campanella finale. 

Ero in ritardo e pur volando, lungo la strada ho maledetto i cantieri aperti dai tempi del Medioevo e mai finiti, il camion che andava a rilento e l’articolato che mi ha costretto a cambiare strada. Però ce l’ho fatta, sono arrivata mentre la campanella suonava e vederlo scendere per l’ultima volta quelle scale mi ha ridotto il cuore a brandelli. 

Ho pianto tutte la rabbia per le cose che non avevano girato come volevo io, per qualche preoccupazione, per le cattive notizie e per la fatica e la stanchezza. Per il sollievo di essere arrivata in tempo. 

La mente si è svuotata e l’anima ha fatto BUM. Credo di aver un pochino esagerato perché lui, scontroso come solo a questa età si è capaci di essere, non mi ha mollato per tutto il giorno. 

Abbracciato e baciato come non faceva da quando aveva due anni…gli ho promesso che me la pagherà prima o poi, ma ora ho una festa da portare a termine per cui ho asciugato le lacrime, tirato su con il naso, e stappato una bottiglia di Saten...BUONA VITA A TUTTI e del resto ne riparliamo venerdì


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