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MAGGIO E DINTORNI


Ogni tanto mi faccio un giro tra i ricordi, ci penso, li analizzo, e appunto quelli che meritano di essere ricordati, o perché sono bellissimi e speciali o perché sono inutili e assurdi, in ogni caso sono unici e non me li voglio dimenticare.

Sono stanca. Fisicamente e mentalmente, avrei voglia di sbarcare un po' da questa giostra ma è un periodo che si fa tutto senza fiato e non posso. Sono però carica e soddisfatta di un sacco di cose. Il lavoro richiede il massimo delle energie, anche quelle che non ho, ma mi sta dando tante soddisfazioni. Sto portando la barca dove voglio che vada e per ora vedo un bellissimo panorama.

Abbiamo inaugurato il giardino estivo ma quest’anno è superlativo. Il Principe ha fatto dei lavori di fondo e ne ha cambiato proprio l’aspetto. Abbiamo piantato un sacco di fiori e la menta per il mojito…prevedo serate sotto le stelle, molto movimentate.

Sono tanto stufa del panico covid che c’è in giro. Rispondo male ad un sacco di persone che passeggiano con la signora della falce a braccetto, e mi sono stufata di sentire le peggio idiozie da giornali e tv.  La prima pagina del quotidiano ieri titolava così “ECCO QUANTI MORTI AVREMO A LUGLIO. LE PREVISIONI PER L'ESTATE” …una cosa sul filone colonnello Giuliacci e il suo “Che tempo fa?” …e poi l’articolo, in stile catastrofico come al solito, che parlava di niente, scritto da chi dovrebbe ricominciare il ciclo di studio a partire dalla scuola dell’infanzia.

Abbiamo finalmente festeggiato il compleanno della femmina di casa che stava facendo il conto alla rovescia da Capodanno. Anche quest’anno non abbiamo potuto fare ciò che avremmo voluto ma è stata comunque una storia di grande successo. E siamo arrivati ad otto.

Siamo nel loop dei preparativi per la Prima Comunione di Leo e sto scambiando tra di loro un sacco di date. Il mio angelo custode Nicole, ha stampato il calendario e mi affido a lei che ogni mattina mi offre il caffè insieme al promemoria degli impegni della giornata. Nel rispetto delle norme, festeggeremo.

Ho concluso il corso di inglese con ottimi risultati. Non mi basta, inizierò subito il prossimo.

C’è il sole un giorno si e dieci no ma per me è già estate e per me estate significa mare. Stiamo pensando a qualche fuga qua e là e ho in mente una lista di momenti da dedicarci e poi c’è la nostra paradisola che ci aspetta, per cui, questo è maggio e dintorni, e  ora si va dritti fino a luglio.  

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.