IL PRECIPIZIO DELL' AMORE

 


Mannaggia a me, lo sapevo che mi sarei cacciata nei guai. Mula che non sono altro.

Avevo letto la lettera, conoscevo anche un po' la storia, e l’articolo sul settimanale da solo era sufficiente per dirmi “MammaPiky non lo leggere, non ti azzardare, lo sai poi come va a finire no?”.

L’ho comprato. Mula un’altra volta.

In realtà sono entrata in libreria per tutto un altro motivo ma ci ho sbattuto subito il naso. Stava li all’entrata, sul reparto novità ed io l’ho preso di fretta senza quasi pensarci, scordandomi tutta la ramanzina che mi ero fatta appena appena la sera prima.

Poi, come succede sempre, l’ho iniziato subito, ma per leggerlo fino in fondo mi è servito tutto il mio coraggio.

In realtà non l’ho letto per intero, o meglio, sono partita dall’inizio e sono arrivata alla fine, ma ho dovuto saltare tanti passi. 

È forse uno dei libri più difficili che abbia letto: leggevo, mi fermavo, prendevo fiato e ricominciavo.  A volte era troppo per me e così scorrevo veloce la pagina, uno sguardo sfuggente per non sentirmi in colpa più di tanto, verso me stessa e la mia vigliaccheria.

Ho finito di leggerlo a notte fonda. 

Il silenzio della casa era troppo rumoroso e il nodo in gola troppo grande.

Mi sono alzata, la porta della cameretta era socchiusa e dalla persiana passava un filo di luce. Respiri tranquilli e regolari. Capelli neri che spuntano dalle calde coperte. È tutto ok. È solo la mia anima ad essere sottosopra. Torno a letto. Chissà se riuscirò a dormire……

Il libro leggetelo. Trovate il coraggio di leggerlo tutto, non fate come me. Io prometto che ci riprovo...prima o poi. 

 "Il precipizio dell'amore - solo appunti di una madre" di Mariangela Tarì

 

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