LA DAD UN ANNO DOPO


Credo che ormai sia chiaro a tutti: la didattica a distanza non funziona, per lo meno, non se ha come scopo l’apprendimento.

Dice che non funzioni per i più piccoli ma in realtà non funziona per nessuno, ho esempi di tutte le età ed io stessa sono uno di quelli.

Sto facendo da mesi un corso di inglese on line, lo parlucchio abbastanza ma si sa, una lingua la devi allenare se non vuoi perderla per strada…ecco a me questo corso ha servito solo a questo, a mantenermi allenata perché di apprendimento mi ha dato bene poco…e non è perché non mi impegno, o perché il corso non sia valido, è solo perché l’apprendimento è una modifica del nostro sapere che dipende anche dall’interazione con l’ambiente, con le persone e le loro esperienze. Un monitor, anche che abbia 27 pollici, rimane solo un monitor.

E poi diciamolo la didattica a distanza ha tutta una serie di problematiche pratiche che la rendono un cicino complicata e che spesso riducono la lezione ad una scenetta comica.

LA CONNESSIONE. Ognuno ha la sua e l’Italia non è certo il paese più digitalizzato che ci sia. Ho letto una classifica qualche giorno fa, siamo vicinissimi all’ultimo posto, a braccetto con la Serbia e la Moldavia. I wi fi mobile hanno il limite di giga, con il satellitare c’è da perdere i capelli nel caso tiri il vento, l’Adsl non è alla portata di chi non ha il telefono fisso e la fibra ottica non è detta che raggiunga tutti, per cui la lezione prevede n uscite dalla riunione, “perché il server ha smesso di rispondere”, mezza spiegazione sentita a scatti e uno “spegni e accendi la telecamera” ogni cinque minuti, con la speranza che migliori.

IL BAGNO. La processione alle toilette di casa è pressoché continua, possono essere in 18 come in 25, tutti andranno al bagno almeno una volta e giustamente nessuna maestra si sognerà di rispondere di no. All’ennesima richiesta di andare al bagno, l’altro giorno ho sentito rispondere “Certo, se non è occupato”.

LA CHAT. Praticamente è il fratello di WhatsApp direttamente sul pc…

LO SFONDO. Non stanno insieme da mesi, non si vedono se non su classroom, vogliamo pure che non commentino la foto che spunta alle spalle, o quel gioco che si intravede in fondo e che è quello che tutti vogliono, oppure “che belli i capelli che ti sei fatta!”

IL TEMPO. Le lezioni on line non possono avere una durata superiore ai 50 minuti, per un massimo di 3 ore al giorno. I 50 minuti sono comprensivi dei saluti iniziali (aspettiamo che arrivino tutti) e di quelli finali, delle disconnessioni, in cui spariscono gli alunni e di quelle in cui scompare la maestra, così a occhio direi che una lezione di 40 minuti sia una stima molto ottimistica.

E allora nonostante l’impegno, nonostante la voglia di fare, nonostante sia passato un anno, tra i sinonimi di scuola, la parola didattica a distanza continua a non comparire quindi per favore, riportiamo questi ragazzi tra i banchi.


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5 commenti:

  1. tu arrivi fino alla terza media? perchè alle superiori non è come lo descrivi tu
    l'apprendimento c'è, eccome.
    E la puntualità anche.
    E si fanno 4 ore (in alcune scuole anche sei) non massimo 3.
    poi concordo che manca la socialità e che non è l'ideale ma anche andare a scuola senza vedere i sorrisi perchè sono coperti dalle mascherine fa schifo
    e anche non potersi abbracciare con gli amici fa schifo
    cerchiamo di prendere il (piccolo) lato buono: almeno non si blocca completamente la didattica.
    il periodo fa schifo, credo siamo tutti d'accordo su questo. E' se ci fosse la guerra, solo che in questo caso non è colpa di nessuno, e emotivamente forse è pure peggio. Cerchiamo di portarci fuori prima possibile.
    (ho appena letto di una ragazzina di 14 anni grave a Firenze. se dovessi decidere io le scuole le chiuderei anche in zona arancione, adesso)

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    1. @trasparelena Mi fa piacere che alle superiori sia diverso ma alla materna ed alle elementari non è davvero apprendimento, nè educazione, oltre a non essere socialità. Quindi la soluzione non è proprio chiudere le scuole, non tutte almeno, mi spiace. Quanto ai ragazzini gravi, anche ora il 40% dei contagiati è asintomatico e solo l'1,8% grave. Insomma, non giustifica affatto la DAD

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    2. l'1,8% a me sembra tanto
      e per ogni ragazzino asintomatico ci sono genitori e nonni esposti al contagio
      secondo me la DAD è più che giustificata, ma qui si va nelle opinioni, ci sta che non siamo tutti d'accordo.

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    3. @trasparelena: perdonami ma i nonni ed i genitori sono comunque esposti al contagio per la spesa, il lavoro, la messa ecc. E ciò senza contare le gravi ripercussioni della DAD sui bambini e ragazzi. Francamente bloccare una intera generazione per evitare un minimo rischio alle altre mi pare assurdo. I nonni poi, non dovrebbero stare con i bambini, che vadano o no a scuola, in questo periodo. Se la famiglia si affida ai nonni, sono cavoli di quella famiglia e dei nonni, non deve essere una scelta che si ripercuote anche su tutti i bambini e i genitori che fanno salti mortali perdendo il lavoro o lo stipendio in baby sitter per evitare i contatti con i nonni e che con la DAD sono posti ancora più in difficoltà. Basta che non li vedano, i nonni.

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  2. Sono d'accordo. Alle elementari almeno, è un massacro. Il mio primo figlio è in 4 e la seconda è in 1. Lei fa solo 2 ore, sinceramente non è proprio apprendimento ma più un "manteniamo almeno il ritmo", è più il tempo passato a dire mi vedi mi senti spegni il microfono eccetera..inoltre sono in 20 ma solo 12 si collegano, chi non riesce con il codice, chi li porta dai nonni e i nonni non ne capiscono, insomma molti bimbi sono in vacanza e chissà fino a quando, se già 2 orette sono niente (loro fanno tempo pieno quindi in genere 8), figuriamoci proprio 0 ore. Se non riaprono fino al prossimo anno, cosa che tempo fortemente, quanto avranno perso questi 8 bimbi che non riescono ad accedere alla dad?
    Il primo è in 4 ed è leggermente diverso perché fa 1 oretta in più e lavora molto di più, ma anche qui..connessione che salta, mamma mi annoio, voglio tornare in classe, non vedo/non sento, così è brutto..a loro 2 la dad non va giù per nulla, io capisco tutto ma dopo 1 anno ancora così no, è inaccettabile. Nelle scuole della mia città nessun caso, mai. Sempre con mascherina e distanza a mensa, entrate a scaglioni, insomma..non credo proprio che il problema sia la scuola. Ah, ho anche la terza io...3 anni, che se non la tengo buona va a rompere e disturbare, l'appartamento non è immenso ed è un casino non darsi fastidio. Ci sono tante situazioni, soprattutto alle elementari chiudere è davvero crudele. Si può togliere la mensa, dividere in 2 la classe e far andare a giorni alterni, ma almeno mantenere quelle 5 ore fino alle 13, io non accetto che si chiuda semplicemente tutto e via. Non dopo 1 anno.

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