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DESIDERI NASCOSTI


Sarà che dicembre è il mese dei desideri, che ci stiamo sacrificando tutti da tanto/troppo tempo, che manca una manciata di giorni a Natale e che con l’anno nuovo ci speriamo tutti in qualche desiderio realizzato...ma io da un po’ di tempo ho una letterina in testa che non scriverò mai, ma alla quale penso intensamente.

Non parlo di desideri in grande, di quelli che vorremmo tutti, tipo porre fine a questo patema di 2020, ma penso a cose più terrene, materiali e forse per questo anche più facilmente realizzabili.
LA RIAPERTURA DEGLI IMPIANTI SCIISTICI
No, non ci posso pensare che in un anno passato praticamente in clausura , dovremo rinunciare anche alla neve. Nel nostro break invernale, ricarico fisico e spirito per tirar dritto decentemente fino all’estate, ora non so se si potrà, se ce lo faranno fare, ma io la valigia la tengo a portata di mano.

PERDERE UN PAIO DI KG. 
Non ho un gran bisogno di dimagrire in realtà, ma sto seguendo un programma da qualche mese cercando di alzare l’asticella degli obiettivi e quei due chili li sarebbe meglio non ci fossero, mi fanno dannare e stanno proprio dove non dovrebbero.

UN PAIO DI STIVALI che vengono da Marte, perché sono sì belli ma più che altro sono come li avrei sempre voluti, colore, fattezza e materiale...non ci siamo con il prezzo e per questo sono un desiderio nascosto, fuori anche dalle possibilità di Babbo Natale

ABOLIRE DENTISTI, PEDIATRI, DERMATOLOGI E SIMILARI. 
Ogni mese ce n’è una, il dentista per l’apparecchio, l’oculista per me ma anche per loro, il dermatologo, il controllo del pediatra, l’esame che aspetta da mesi e rimandato di continuo, i controlli mensili dei miei acciacchi, le nuove, varie ed eventuali. Una carneficina per il portafoglio e un continuo dover incastrare impegni su impegni.

UNA CASA CHE NON SIA SEMPRE PIÙ PIENA. 
Loro crescono e le loro esigenze aumentano, i metri quadri invece rimangono quelli, e oramai ogni angolo è occupato da loro. Potrei ricavarmi uno spazio mio in garage....se lo avessi.

UN WORKSHOP CHE SOGNO DA MESI...e che però non ho tempo di fare, perché ha un calendario serrato, perché richiede un bel pò di studio e pure qualche investimento di tempo e denaro.

Ora considerando che rileggendo il post e scorrendo i miei desideri, a occhio e croce, credo che non se ne realizzerà nemmeno uno, ricordo a Babbo Natale che alla fine, una donna non ha mai troppi vestiti nell'armadio

Commenti

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  2. Ah ah ah, mi hai fatta ridere, sai? Sullo sci, sai come la penso. Per fortuna ora almeno il ricciolino, essendo in sci club e tesserato FISI, ha iniziato gli allenamenti. Sui kg, io ne ho da perdere più di due, ma sulla pancetta e questo è il difficile, perchè le piscine sono chiuse, in bici patisco troppo il freddo e correre il mio ginocchio rotto non me lo consente proprio. Con le scarpe sono a posto ma mi servirebbero pantaloni. E poi sono d'accordissimo con pediatri, dermatologi, visite mediche sportive e nel mio caso, allergologo. Salasso per il portafoglio e sbattimento continuo. La nostra "nuova" casa è grande, ma si sta riempiendo in fretta, soprattutto di giochi che poi non guarda nessuno, ahimè. Io vorrei fare l'abbonamento a "La scimmia yoga" e avere il tempo per sfruttarlo ma quello, si sa, è sempre carente. Insomma, neppure io penso che i miei desideri si avvereranno facilmente!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.