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GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA



Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà.

Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili”, ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”.

È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

Si è parlato di loro solo di rimbalzo, mentre si trattava il tema scuola, in questa emergenza quando non erano “invisibili” i bambini alla fine sono stati considerati solo come “alunni”.

Come hanno reagito? Cosa hanno fatto?

Dopo il primo momento di sincera euforia perché “le scuole sono chiuse pepe pepe pepe pepe pepe pepe” e trenino intorno al tavolo, l’entusiasmo è andato scemando ed è subentrata la perplessità, gli sguardi di traverso, le mezze parole e i dubbi.

Abbiamo parlato chiaro, più chiaro che si poteva, senza indorare la pillola e senza fronzoli. Abbiamo cercato di spiegare come stavano le cose e dove stava il problema, e questo ha facilitato tutto il resto perché piccoli sì ma con una capacità di ragionamento e sintesi che a volte vorrei avere io.

Siamo di quelli “fortunati” con giardino personale avanti casa, qualche metro quadro dove girare in tondo con la bici, e un canestro dove poter buttar dentro palloni ma è chiaro, cristallino, che i loro occhi puntano sempre più spesso oltre il cancello.

Non si sono mai lamentati, a parole per lo meno, ed anche se alcuni gesti tradiscono l’insofferenza a noi non l’hanno mai fatto pesare. 

Non hanno mai smesso di sorridere né di essere positivi, con una fiducia smisurata nei nostri confronti e in quelli di un mondo che continua a ripetergli che Andrà tutto bene.

Sono rimasti loro nonostante tutto, e di questo non li ringrazierò mai abbastanza, ma se li guardo bene, se sto attenta, se ascolto i loro silenzi e guardo i loro occhi, lo vedo che puntano giù oltre il cancello grigio. 

Aspettano il momento in cui si riaprirà, loro torneranno ad essere "solo" bambini piccoli in un mondo grande e non più giganti nel giardino di casa.

Commenti

  1. i bambini di genitori lavoratori full time si godono un periodo di vicinanza ai genitori extra e insperato
    sta a noi genitori far capire che è un privilegio per tutta la famiglia
    e questo aiuterà tutti a vivere questa esperienza angosciante non solo come la privazione che in effetti è, ma anche come una opportunità.

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    Risposte
    1. Si questo è stato uno dei lati positivi, aver potuto stare con loro un pò di più anche se non a tempo pieno perché noi abbiamo sempre lavorato, ci siamo alternati quello si, ma la totalità non l'abbiamo vissuta. In questo periodo ho/abbiamo cercato di cogliere tanti lati positivi, ce ne sono stati e forse ce ne saranno altri, ma la privazione è stata dura e lunga e ancora non è finita, i primi segni di insofferenza stanno offuscando tutti i lati positivi.

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    2. Concordo con te Maria Elena. Come sai i miei bimbi patisconk, pur andando avanti a giocare, studiare e vivere. Spero che questa situazione finisca presto!

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  2. Noi siamo extra fortunati perché siamo venuti su da nonna, dove la casa è enorme e il giardino anche di più, inoltre il clima è davvero clemente come non mai in aprile qui in Friuli. Ma è chiaro che la situazione li spaventi in ogni caso, cercano la normalità, la scuola, i giochi. Passerà. Nel frattempo non smetto di sottolineare tutte le cose belle, perché noi ne abbiamo proprio tante.

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  3. Sono Susan per nome. Saluti a tutti coloro che leggono questa testimonianza. Sono stato rifiutato da mio marito dopo EIGHT(8) anni di matrimonio solo perché un'altra donna aveva un incantesimo su di lui e lui ha lasciato me e i bambini a soffrire. un giorno, mentre leggevo attraverso il web, ho visto un post su come questo lanciatore di incantesimi su questo indirizzo e-mail ( aoba5019@gmail.com ), ha aiutato una donna a tornare suo marito e gli ho dato una risposta al suo indirizzo e mi ha detto che una donna ha avuto un incantesimo su mio marito e mi ha detto che mi aiuterà e dopo 2 giorni di utilizzo di quello che manderà a me che avrò il mio uomo indietro. È possibile contattarlo tramite la sua e-mail: (aoba5019@gmail.com) o tramite il suo numero WhatsApp:( +27740386124 ) . Ho creduto a lui e oggi sono lieto di farvi sapere che questo lanciatore di incantesimi ha il potere di riportare indietro gli amanti. perché ora sono felice con mio marito tutto grazie alla DR ADELEKE

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.