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LIBRI DI NATALE PER BAMBINI


Abbiamo ripreso a pieno ritmo o quasi, i nostri riti natalizi, pazienza se c’è chi dice che è troppo presto e che aspettare Natale a novembre è prematuro. 
La magia di questa festa per i bambini dura una manciata d’anni e se vogliono godersela qualche giorno in più, non sarò io a dirgli no. Per pentirmene avrò tempo fino al 6 gennaio…e so già che me ne pentirò!

Comunque riti veri e propri alla fine ancora non li abbiamo iniziati. 

Il primo dicembre arriverà l’elfo, e per chi non conoscesse questa bellissima tradizione, consiglio di leggere questo post scritto con Lucia, poi prossima settimana, toccherà agli addobbi e magari inizieremo a cantare a squarciagola e anche a vedere qualche bel film natalizio (a proposito qualcuno di voi a visto Klaus su Netflix?)

Io intanto mi son portata avanti con il discorso cioccolatini, che ho nascosto alla loro vista ma io, sapendo dove sono, ne ho fatti fuori un bel po', e poi tradizione per eccellenza ho ritirato fuori tutti i libri natalizi che abbiamo e ne ho comprati degli altri.

Ve li dico.

LIBRI NATALIZI PER BAMBINI

Non sto qui a dirvi per che età siano adatti perché sia Leo che Teresa, con i loro tre anni di differenza, li amano tutti alla follia in egual modo e devo dire la verità, pure io.

L’INGOMBRANTE REGALO DI NATALE di Bernard Villiot
È la Vigilia di Natale, al Polo Nord sono tutti impegnati per far si che la notte più magica dell’anno tutto fili liscio però nella confusione, gli elfi dimenticano di caricare un pacco ed è il più grande di tutti…..

NATALE NELLA STALLA e della stessa autrice LA VOLPE E IL TOMTE di Astrid Lindgrin.
Il primo è fantastico, il secondo mi piace meno ma di questi libri ad incantare sono le immagini che già da sole valgono l’acquisto.

IL PICCOLO ABETE di Delia  Huddy.
Storia bellissima con una morale profonda e che da spunto per tante riflessioni. Bellissime le immagini ed a sorpresa un Pop up a tutta pagina.

IL LUPO CHE NON AMAVA IL NATALE di Orianne Lallemand
La storia è molto semplice: un lupo che odia il Natale perché non l’ha mai festeggiato ma che ovviamente si ricrederà. I miei figli lo adorano, sarà che è molto colorato e pure spiritoso, ma la trama quasi banale, non ci impedisce di leggerlo quasi tutte le sere.

Ne abbiamo tanti altri a dire il vero, BASTONCINO, OLLIE E LA RENNA DI NATALE, IL MONDO SEGRETO DI BABBO NATALE, PON PO ALLA RICERCA DEL NATALE, l’immancabile GRINCH però per ora abbiamo iniziato con questi e altri sono in arrivo.

Commenti

  1. WOW! Bastoncino e Ollie li conosciamo anche noi e anche "Il lupo che non amava il Natale" lo avevamo preso in prestito lo scorso anno. Gli altri ci mancano! Anche io oggi consiglio libri per bambini sul Natale, ma pop-up e tattili. Sempre bello attendere il Natale leggendo con i nostri figli!

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  2. Eccomi qui, è una vita che voglio commentare questo post ma sono sempre di corsa...
    Bastoncino è il nostro libro di Natale per eccellenza. Grazie a te che ce l'hai donato tempo fa. Ti penso ogni volta che lo prendo in mano. Non finirò mai di ringraziarti!

    RispondiElimina

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.