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"DA DOVE LA VITA E' PERFETTA" di Silvia Avallone

Quando io parlo di libri, faccio pena. Nel migliore dei casi, non si capisce granché di quel che dico e vorrei dire, nel peggiore, confondo così tanto le idee a chi legge, che se pensavi di comprare un thriller, puoi ritrovarti tra le mani un saggio sul Karma e la reincarnazione. 
Le recensioni dove ti raccontano la trama, io per prima non le leggo, figuriamoci se le scrivo. Poi scrivere una recensione letteraria beh insomma non è proprio come andare al super e ordinare affettati per cena, non è roba da "gente comune" insomma, ci vuole un po' di esperienza per "recensire"... sempre poi che sia giusto "recensire un libro". 
Io quindi quando parlo di libri, vi dico sempre e solo cosa mi è piaciuto, magari ve lo dico con tanta foga, che potreste pensare "Naaaa questo libro fa schifo, non lo compro di sicuro"
Beh sappiate che non era questo l'intento. 
quindi….


Silvia Avallone a me è sempre piaciuta, fin dai tempi di Acciaio, il suo primo romanzo. 
Mi ricordo molto bene quella sera d'estate di qualche anno fa, in cui a notte fonda, tifai per lei, alla finale del Premio Strega. Arrivò seconda. 
Ho sentito che molti pensano che la sua scrittura sia sì scorrevole, ma il genere e le trame, siano roba da ragazzini, tra l'altro come se questo fosse un difetto mentre, se posso dirlo, ce ne fossero di libri così ben scritti per i ragazzini....comunque leggendo "Da dove la vita è perfetta", ho pianto all'inizio, alla fine e, sparso qua e là, pure tra i capitoli e a farmelo apprezzare così tanto, credo sia stata proprio la mia età (non propriamente da ragazzina) e il mio essere mamma. 
Mi sono innamorata dei personaggi, per alcuni ho tifato, altri li ho odiati fin da subito, per altri ancora ho provato pena, ma tra loro ho trovato quella che fin dall'inizio, per me è stata "la protagonista" del romanzo e il filo di tutta la storia. Potrebbe essere lo stesso per voi, oppure potrete sceglierne un altro, e lei odiarla, potrete trovare tra le pagine la vostra storia, e questo è il bello dei libri come questo, dove personaggi diversi, con storie diverse, apparentemente staccate, conducono tutte allo stesso magnifico finale. 

Grazie Silvia, l'unica cosa che non amo dei tuoi libri e che prima o poi finiscono... ma io aspetto il prossimo! 
...nel frattempo voi passatemi qualche titolo che sono a corto e con l'arrivo dell'estate, è gravissimo! 

Questo post partecipa al Venerdì del Libro di Homemademamma

Commenti

  1. Io ammetto di non aver ancora letto nulla di questa autrice anche se ho Acciaio in wish list da un bel po'. Da come parli del libri proposto oggi mi par di capire che sia il caso di recuperare le mie mancanze al più presto. Grazie del consiglio. Buon fine settimana e buone letture!

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  2. Io credo di aver letto solo Acciaio e m i è piaciuto tantissimo!
    Segno anche questo!
    Grazie!

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  3. Pur avendo in lista Acciaio, non ho ancora trovato il tempo di leggerlo. Ne ho sentito parlare tantissimo e, come in questi casi sempre, ho preferito aspettare un po' per leggerlo ma ho intenzione di farlo. Oppure potrei iniziare da questo romanzo, cosa ne dici?

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    Risposte
    1. Lei ha scritto tre romanzi, Acciaio, Marina Bellezza e Da dove la vita è perfetta. Sono tre romanzi a se, puoi partire da qualunque di essi ma scommetto che li leggerai tutti. Ora dimmi di te, anzi di voi...come state? Che fate?

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  4. L'ho letto però se devo essere sincera l'ho trovato un pò scontato sia nei personaggi (secondo me ci sono troppi clichè) sia nel finale. Non sono troppo specifica perchè non voglio svelare nulla della trama. Alla fine l'ho letto volentieri ma non lo annoverei tra i miei preferiti ecco.

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.