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COSE IMPARATE DA LORO

È un concetto che abbiamo bello chiaro in testa fin da subito, da quando vediamo apparire la seconda linea rosa sul test di gravidanza, ed è un concetto che da quel momento ce lo porteremo dietro a vita. È il concetto di "doverli educare" " di dovergli insegnare". È un concetto molto personale dove ognuno fa a modo suo, ed a secondo di cosa crede e di cosa pensa che serva. Questo per noi è uno dei principali compiti da genitore e a volte non ci viene così spontaneo. È faticoso, difficile, incerto. Ci barcameniamo come meglio possiamo ma il dubbio di sbagliare c’è sempre e l’idea che non siamo riusciti a trasmettere ciò che volevamo, pure.

Per loro è diverso.

Per i bambini “insegnare” è qualcosa che viene spontaneo e, nella loro maniera, quella più naturale possibile, sanno trasmetterci cose fondamentali quanto magnifiche.
Ecco le cose che ho imparato da loro.

ORA AMO TUTTE LE STAGIONI. Prima per me esisteva solo l'estate. Passavo il resto dell'anno in attesa. Non mi interessava l'inverno e quasi snobbavo il Natale. L'autunno era un patema e la primavera noiosa. Oggi invece, con loro, c’è sempre un motivo per apprezzare il tempo che si vive, ogni stagione ha le sue meraviglie che sì, esistevano anche prima, ma che forse non avevo mai notato.

ORA SO FARE LE RIME E DIRE BATTUTE. Non che prima fossi una musona ma di sicuro non ridevo a crepapelle per dieci minuti a sentir qualcuno che diceva “Megabestia!”

HO SCOPERTO TUTTE LE SFUMATURE DEL BLU, perché guardo spesso il cielo, le nuvole e la forma stramba che possono assumere. Mi immagino personaggi celestiali e invento storie insieme con loro. Stare con il naso all’insù mi ha dato una visione molto più bella di ciò che ho intorno, di sicuro più colorata.

HO IMPARATO A CUCINARE (e a mangiare cose nuove). Non so se è stata la necessità o quell’istinto che ti fa dire “per i miei figli voglio il meglio”, ma i miei fornelli son sempre accesi, e ho un’attenzione maniacale per la spesa…e in tutto questo spadellare ho iniziato a mangiare cose nuove: pesce, carote, finocchi e tantissime altre che prima non avevo mai nemmeno messo in tavola.

HO RI-SCOPERTO LA BELLEZZA DI UN CARTONE. Non so. avete visto “Il viaggio di Arlo”? “Inside out”? “Alla ricerca di Nemo”?, “Cars”? …io li conosco a memoria, li guardo e li riguardo a ciclo continuo ed ogni volta ci trovo di che commuovermi.

MI SONO INNAMORATA DELL’ITALIA. Per anni io e il Principe abbiamo avuto come unico obiettivo “Il giro del mondo” e non ci siamo andati mica tanto lontani. Trolley in mano e minimo 10 ore di volo erano gli ingredienti dei nostri viaggi. Oggi ho scoperto angoli d’Italia mai considerati, città bellissime ma sempre un po’ snobbate, gite dietro casa, dove c’è il paradiso che non pensavi esistesse. Eventi e feste che quando mai!

SO DARE VALORE AL TEMPO che prima passava lento, tutto uguale, che era solo nostro, senza limiti, dove ogni giorno potevo fare ciò che volevo, giorni diversi che alla fine erano tutti uguali. Non c’era molta differenza tra un lunedì e un sabato. Oggi il tempo corre, anzi no galoppa o forse vola. Sono nati ieri ma caspita da quel ieri son passati anni, io ho cercato di non perdermi niente consapevole che se non sto attenta invece mi perderò tutto e che il lunedì caspita se è diverso dal sabato.

Ecco … queste sono solo alcune delle cose che ho imparato da loro e senza dubbio i miei figli mi hanno reso una persona migliore, più bella, più libera e felice … così a naso, e usando la ragione, credo che mi abbiano insegnato inconsapevolmente, ma a volte, analizzando cosa ho imparato, non ne sono tanto sicura.















Commenti

  1. Io lo dico da tento tempo: sono i bambini che insegnano a noi, non il contrario. Quante cose impariamo da loro, e sono sempre cose semplicissime, così come sono loro.
    Poi ai grandi tocca l'educazione, ma è un'altra cosa. Loro ci insegnano a vivere, noi insegniamo loro come vivere in un contesto civile. Ma è un altro paio di maniche. Bellissimo questo post, c'è tanta umiltà e tanta, tantissima verità.

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  2. Che belle le cose che ci insegnano i bambini!
    Come quelle che descrivi tu, a cui aggiungerei la bellezza dello stare semplicemente insieme senza fare nulla di speciale, ma solo volendosi tanto bene! 😊 💖

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  3. Hai proprio ragione! Anche io sto imparando a cucinare o almeno, ci provo, per lui e per noi. E aggiungerei che il ricciolino mi ha insegnato anche a dare più peso alle parole, quelle di stima e quelle di rimprovero, perché per lui conta ogni singolo vocabolo. E poi mi ha fatto riscoprire il piacere di giocare e inventare storie. Infine, forse l'insegnamento più importante: mi ha insegnato che esiste il presente, non solo il futuro ed il passato!

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  4. i bimbi sono capaci di renderci persone nuove ogni istante . credo che ringrazierò a vita i miei figli per avermi insegnato il valore del tempo.... cosa che prima del loro arrivo davo per scontato...e l'altra cosa è riuscire a vedere lo speciale in ogni cosa ...iloro occhi nonhannofiltri e unp o vorreiesserepiùcomeloro

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  5. Cresco con i miei figli ogni giorno. Le prime tre cose che mi vengono in mente: fermarmi e non fare sempre tutto di corsa, quanto può essere terapeutico un abbraccio, quanto è bello tornare bambini ogni tanto!

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  6. Che bel post! Hai proprio ragione... anche qui un sacco di cose imparate o riscoperte, fra le quali il disegno, la lettura degli albi, il fare materialmente assieme, le costruzioni, cantare...

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

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