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CARA MAMMA NATALE...solo tu mi puoi capire

StorMoms
Anche quest'anno volevo una xmas whishlist come faccio sempre, una serie di messaggi sublimali per il Principe e per chi si fosse sentito con me particolarmente generoso, idee da cui attingere e prendere spunto. Indicazioni precise, chiare e circostanziate per non lasciare spazio a dubbi e errori. 

C'ho provato, ci ho pensato, mi son presa il tempo sufficiente per una letterina degna dell'evento ma non ci sono riuscita. Ho cercato tra la mente e i desideri, le cose che avrei apprezzato di più, i regali che avrei voluto scartare ma a parte qualche irraggiungibile pensiero, non ho trovato nulla e mi sono arresa.
Niente doni quindi per quest'anno, nulla di materiale che mi serva e piaccia...certo un maglioncino in più nell'armadio ci sta sempre bene e alla fine una donna non ha mai troppe scarpe, ma non è questo, quello che ora voglio e mi serve, quindi dico a tutti, Principe compreso, "Tirate un sospiro di sollievo e rompete le righe, se ne riparla il prossimo anno". 

A te lassù che invece mi guardi e mi ascolti, di qualunque nazione tu sia, maschio o femmina non importa, dico che di desideri io ne ho, tanti, troppi e esagerati...molto irrealizzabili altri per cui servirebbe una gran botta di c..o, altri che forse non mi merito nemmeno ma, lascia che ti dica una cosa, se devo sognare almeno voglio farlo in grande.

Vorrei qualcuno che interagisse con la mia lavatrice, non una volta ogni tanto, sempre, instaurando con lei una collaborazione continuativa da cui io voglio essere tenuta esclusa. È l'elettrodomestico con il quale ho un pessimo rapporto, ci creiamo un sacco di problemi a vicenda e vorrei tanto poterla ignorare. Non saremo mai amiche lo so, eppure vive in casa mia! Ecco vorrei qualcuno che me la togliesse dai piedi, anche metaforicamente parlando! 

Vorrei non avere imprevisti, non dico mai ma per lo meno non vorrei che fossero il mio habitat quotidiano. Non è per mancata capacità di adattamento e nemmeno per tendenza al piattume, è solo per esigenze strettamente legate alla sopravvivenza. È vero una mamma ci sguazza negli imprevisti ma non è detto che ci sguazzi bene, specialmente quando ad accavallarsi sono un numero indecente.

Vorrei poter urlare di meno, specialmente la sera quando, rientrando a casa, trovo ad accogliermi una ciurma in rivolta che tenta di sabotare, per protesta, qualsiasi buona azione e che riesce a rendere difficile anche mettere insieme un piatto di pasta. Mamma lavora, mamma deve lavorare e mamma vuole lavorare, che qualcuno li convinca che il lavoro è cosa buona e giusta.

Vorrei poter essere libera di esprimermi e mandare a stendere un gran numero di persone che sono in lista d’attesa da tempo ed invece no, mi tocca sciorinare tutto il galateo, sorridendo. Libertà di espressione è quello che mi serve, in alternativa chiedo serie capacità di autoflagellazione. Il medico per ora mi ha prescritto del magnesio. 

Vorrei essere immune dai malanni di stagione, ammalarsi e continuar a tirar avanti la baracca, fingendo che vada tutto bene, fa si che un'influenza mi duri una stagione e che nel frattempo pasteggi con vitamine e paracetamolo. 

Vorrei una vita più semplice, magari anche più banale, sotto tono, più lenta, vorrei non vivere con i sensi di colpa e riuscire a far contenti tutti e se lassù c'è una Mamma Natale ad ascoltarmi, questi "vorrei" sono sicura che saranno sotto il mio albero, se non per la mattina del 25, sicuramente per giù di lì...ma se ad ascoltarmi sei tu Babbo Natale allora so che farai del tuo meglio, cercherai di capirmi e che, male che vada, anche se tutto rimarrà com'è ora, il maglioncino me lo porterai colorato, di un bel rosso, colore guerra, ed io te lo prometto "no che non si molla".

Questo post partecipa al contest delle #stormoms per il mese di dicembre #caramammanatale

Commenti

  1. Meravigliosa donna... hai tutta la mia comprensione. Anche io come te ho desideri che non sono acquistabili. Pazienza, cara.Senti ma... detto tra noi, visto il tuo rapporto con la lavatrice non è che puoi permetterti una cifretta da destinare alla lavanderia? Ecco, potresti chiederlo al Principe come regalo di Natale: un tot da destinare alla lavanderia. E' un'idea... Ti abbraccio

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    1. E' il mio sogno Anna!! Andrebbero bene anche quelle self service il fatto è che qui i cambi di vestiti sono talmente frenetici che impossibile stare senza. Non sai quanto mi sta antipatico stendere e poi raccogliere e poi piegare!!!! Faccio tutto il resto, ridipingo pure i muri se serve...ma la lavatrice no!!!

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    2. Ti dirò.... odio pure io ripiegare il bucato! Mamma quanto lo odio...

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  2. A parte la lavatrice le altre le ho tutte!

    E a volte mi domando se sono io che sono incontentabile o se essere mamma sia davvero così difficile...

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  3. Se vuoi io interagisco con la tua lavatrice, tu con i miei tre nani scatenati. E marito, tanto quello non c'è mai!!!

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  4. Io con la lavatrice invece ho un ottimo rapporto. E con l'aspirapolvere che litigo ed infatti credo che mi piacerebbe tanto provare Irobot o Roomba o come si chiama. Però di spese con il cantiere casa, il corso di sci del nano e vari sport e tasse e Cassa Forense ecc., ce ne sono sempre e ancora non sono riuscita a mettere da parte il budget da destinargli.. Quanto al resto, mi associo in toto!! p.s. Anche una persona che stiri per me, non è che mi dispiacerebbe, eh!

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  5. Ahahaha ho letto ora :D vedo che la lavatrice ha colpito tutti...a me lei non dispiace, in linea di massima.....vorrei solamente capire quanti siamo realmente in famiglia, perché a giudicare dalla quantità di panni che devo lavare ogni giorno sospetto che in casa si nasconda un'altra famiglia, di cui nessuno mi ha mai parlato :D
    per il resto ti capisco e mi hai anche un po' commosso. Sogno anche io un periodo, anche brevissimo, senza imprevisti e/o sensi di colpa, dove le cose vanno come devono andare. Almeno una volta ogni tanto.

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

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