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PICCOLI MIRACOLI IN MEZZO AL MIO CAOS

Dalle vacanze estive sembra essere passata una stagione intera.

L'ultimo mese è stato denso di vita, non facile e di corsa, come il solito. Avevamo una sorta di routine che è stata completamente spazzata via e stiamo ridisegnando orari e impegni. Ho cambiato nome agli imprevisti che ora sono diventati dei "momenti di vita quotidiana", se li combatto ne esco perdente, se li accetto forse una soluzione riesco a trovarla. Rimane il fatto che sono ancora molto lontana da un concetto primitivo di organizzazione e spero di non metterci un'altra stagione, prima di correggere il tiro.

Sul fronte novità/scuola ogni giorno ce n'è una. Sono già iniziati i primi stratagemmi per provare a saltare la lezione e, per disertare i compiti, ha capito che basta lasciare il quaderno giusto sotto il banco ma questo merita un post a parte. La campanella d'uscita rimane un delirio ma ho scoperto cosa intendeva chi mi diceva "E vedrai quando piove!", sinceramente ne avrei fatto a meno ma ora che lo so devo trovare il modo per suggerire, a chi di dovere, delle soluzioni alternative o non sopravviverò all'inverno.
Con il Principe abbiamo in cantiere una serie di progetti, utili e belli ma che costano un occhio e oltre, in più ho in mano il preventivo del dentista che mi dice che lui punta su di me per una vacanza ai Caraibi con tutta la sua famiglia.
Dopo tre mesi di inattività ho riacceso la TV, e sono alla ricerca compulsiva di programmi da cucina. Master Chef su di me, ha lo stesso effetto di Mila e Shiro quand’ero adolescente e che, alla fine di ogni puntata, mi trascinava sul piazzale di casa per giocare a batti muro. Ho visto pure che la saga del Grande Fratello ha partorito la versione Vip, dove la cosa più normale è la Marini che cucina con vestitini di paillettes, il resto è pura vergogna.

Ho imparato a guardare il cielo. Mi ha insegnato mio figlio che con gli occhi puntati in su, mentre lui scruta nasce una storia. Le nuvole sono elefanti, coccodrilli e qualunque altra cosa lui voglia che siano. La trama è sempre avvincente e non mancano mai i colpi di scena. È impossibile non ascoltarlo. All'inizio non capivo e faticavo a immedesimarmi, a seguire il filo logico, "perché tu sei grande mamma, queste cose le sanno fare solo i bambini". Lui non sa che le sue parole sono miracoli di saggezza in mezzo a tutto il mio caos, e che la sua mamma forse, guardare il cielo, lo sapeva anche fare ma ha disimparato e sta ricordando solo ora. Grazie a lui.
Ho un sacco di cose da raccontare, di lui, di lei, di noi e del gran casino che facciamo, ho consigli da chiedere e aneddoti per sorridere e per riflettere, un mix degno di una mamma incasinata come me, ma per mettere tutto nero su bianco mi ci vorrà del tempo ed io ero impaziente di farvi vedere il blog nuovo, quindi intanto vi passo questi due appunti.

Se volete sapere com’è che ho fatto, sappiate che non è opera mia ma vi posso presentare l’attore!

Commenti

  1. Lasciamo perdere il costo dei lavori, ma noi abbiamo firmato gli ordini e quindi si parte! Caos? Perchè caos? Non esiste il caso....Per la pioggia io ho preso le mantelle e le scarpe copri scarpe Giulive su amazon ed evito che almeno loro ne escano male. Per me giacca da vela di decathlon per i momento clou di legaggio cinture e si va così... nel mare in tempesta!

    https://www.amazon.it/Giulive-G1FYGIULIVE-Galosce-Giallo-22-25/dp/B00G48BQNM/ref=sr_1_10?ie=UTF8&qid=1475839420&sr=8-10&keywords=copriscarpe+bambini

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    1. Qui il problema dell'uscita si presenta perché hanno delle modalità riconsegna che dovrebbero salvaguardare la sicurezza (questo però è tutto da dimostrare) ma sono dinamiche folli che quando piove degenerano nel caos più totale

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  2. Bella la nuova veste.
    Ottobre è iniziato e porta con se nuovi scompigli. O ci si adatta, o si combattono o ci si lascia travolgere. Per ora non voglio pensare, per un po' come tattica funziona.

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    1. Ero una di quelle che organizzava poco, giusto l'indispensabile. Purtroppo ora devo cambiare, un programma è quel che mi serve, poi salterà in seguito agli imprevisti, ma una linea guida è indispensabile

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  3. Uh... sull'autore potrei dire un nome A CASO, e sono sicura di imbroccarci!!!!!
    Poi ti passo una "perla": la vera organizzazione è sapersi organizzare negli imprevisti (cit. Wondernonna). Ah, se solo abitassi più vicina, come vorrei venire a trovarti...

    ps - aspetto con ansia tutte (dico tutte) le novità. E poi aspetto che piova, lì da te, perché davvero non hai idea di cosa diventa l'uscita da scuola (hi hi hi).

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    1. Se abitassi vicina forse non ti converrebbe, di certo ti avrai chiesto di andarmeli a riprendere a scuola quando piove! ;-))))...Anna credimi è follia!

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  4. Ce la puoi fare! Bella soprattutto l'ultima parte del post. Anche molto vera...e per il sito...pensavo di ricordare male io ahahaha "Ma sono nel posto giusto?!?", però dallo stile sì, ti ho riconosciuta subito!
    Oh, considera che sto progettando una serie di post/rubrica in cui riporterò testimonianze di come cavolo farò a organizzarmi meglio. Perché uno dei buoni propositi di settembre era riuscirci e DEVO farcela. E ho solo un pupo, eh. E al momento non lavoro, eh. Quindi pensa che schiappa :D ma sto cercando di migliorare e, se riesco, vorrei condividere questa cosa. Stai bella impicciata, insomma, ma torna presto qui :*
    E niente, I love la storia dell'uscita da scuola...!

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    1. Non avrei mai creduto che l'uscita da scuola avrebbe avuto certi risvolti! Aspetto le tue testimonianze di organizzazione...ci prenderò spunto!

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  5. Questi mesi sono per tutte noi un periodo di riorganizzazione, ma...ce la faremo!!! Bello il blog, mi piace tanto! Bacioni

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  6. Non male la nuova veste, anche se a me piaceva pure prima!
    Vedrai che sopravviverai all'inverno.
    NOn vedo l'ora di leggere tutte le novità ed intanto ti immagino a scrutare il cielo ed ascoltare le storie di Cestino. Che meraviglia!

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  7. il mio commento si è perso..........

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  8. Io non mi sono ancora rassegnata al fatto che sia Ottobre...Aspetto le novità!
    Esco sempre senza ombrello quindi per me i giorni di pioggia sono sempre drammatici!
    E' vero i bimbi sono sempre col naso all'in su!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.