Passa ai contenuti principali

LETTURE ESTIVE. IL PODIO

Avevo una lista, scritta prima di fare la valigia, un gruzzoletto di eBook che erano di sicuro un bel bottino da portare con me insieme a costumi e prendisole. Non sono riuscita a leggerli tutti ma a pensarci bene, due libri letti in due settimane non è male per me, come risultato, soprattutto se penso al resto dell'anno, quando vado avanti a singhiozzo e a meno di un capitolo a sera prima di crollare stramazzata dal sonno. Soddisfazione massima per tutti e due e applausi a piene mani per gli autori. Un grazie di cuore ad entrambi per avermi accompagnato nel più piacevole dei modi, in questa fuga estiva dalla realtà. 
Ve li racconto in ordine di lettura ma entrambi si meritano l'oro.
NOTTI IN BIANCO E BACI A COLAZIONE di Matteo Bussola...per me un capolavoro, divorato in una manciata di giorni e che mi ha regalato belle sensazioni dalla prefazione ai ringraziamenti. Il libro è autobiografico e in superficie racconta di come un uomo, diventato padre, possa decidere di cambiare tutto per dedicarsi quasi esclusivamente alla propria famiglia e alle proprie figlie, lasciando alla propria compagna lo spazio per altro e per la carriera, rivestendo un ruolo che da sempre e' considerato "delle donne". L'anima del libro tuttavia è un'altra, ancor più bella e speciale, la parte dai cui trarre insegnamento ... Il rapporto padre-figlia che dilaga tra le righe e i racconti, che spesso mi ha fatto sentire inadeguata come madre, che mi ha dato un altro punto di vista, migliore del mio e forse più giusto e che mi ha permesso di comprendere di più quella "paternità" che a volte noi mamme snobbiamo, credendoci quelle che sanno di più, che fanno di più, e che lo fanno meglio. 
TUTTO IL RESTO È OSSIGENO di Valentina Stella. Il suo racconto, l'ho già detto a lei, "è ossigeno", e' uno di quei pochi libri, che oltre ad essere bello, e' arrivato al momento giusto e che mi ha trovato con lo stato d'animo adatto ad accoglierlo. Pochissime altre volte mi è successa la stessa cosa e questo fa di lui una di quelle letture che rasenta la perfezione. È scritto nel linguaggio che piace a me, ambientato in una città che amo, lungo abbastanza da non essere superficiale e corto altrettanto da non diventare "brodoso". Sara e Arturo e con loro Giulia, la loro bambina di sette anni, una storia d'amore e di famiglia che sta per crollare o che forse è crollata già da tempo. Sara l'ho amata da subito, Arturo no, Arturo già all'inizio mi era un po' antipatico forse per quel modo di fare che hanno alcuni uomini quando sono in difficoltà, e che preferiscono scappare a tutto il resto...tuttavia gli ho dato una chance fino all'ultima riga e sono giunta alla conclusione che se non mi fosse stato così antipatico, il libro non mi sarebbe piaciuto allo stesso modo. Il finale è stato quello che non mi aspettavo ma quando è arrivato ho capito che era proprio quello che avrei voluto. Grazie Valentina. 

Commenti

  1. Anche io ho adorato notti in bianco e baci a colazione l'ho trovato poetico e quei dialoghi con le bimbe di una profondità e sincerità disarmante! L'altro mi manca! Ma è già in lista!

    RispondiElimina
  2. Dopo il tuo elenco, li avevo messi tutti in lista e ora sto aspettando che la biblioteca del paese me li faccia arrivare, perché nelle sue piccole librerie di qui non ci sono. Mi rendi sempre più curiosa! E poi due libri in due settimane, al mare con i bambini, e' un buon risultato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono anche le versioni eBook se non li trovi cartacei

      Elimina
    2. Eh, lo so. Qui posso anche fare il prestito di ebook, pensa, però leggere sull'IPAD è una faticaccia e non ho ancora comprato eReader

      Elimina
  3. Un libro a settimana è una buona media. Conosco il primo, ma non l'ho letto. Il secondo me lo appunto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono entrambi bellissimi, storie di famiglia, di figli e d'amore

      Elimina
  4. il libro di Vale è super, io l'ho divorato e rimuginato un sacco!

    RispondiElimina
  5. Io ho amato il libro di Valentina Stella. Anche a me ha sorpreso il finale. Ma devo dire davvero coivolgente e come dice verdeacqua ti fa rimurginare tanto

    RispondiElimina

Posta un commento

Con un commento mi regalerai un sorriso

POST PIÙ LETTI

GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.