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VITA DA MARE (scopri le differenze)

Con lei è lotta già a partire dalla mattina, quando si sceglie il costume. Apre l'armadio e ha lo sguardo sconsolato di chi non ha niente da mettere.
"Non vorrai farmi andare in spiaggia con il bikini di ieri?" 
Ne abbiamo di tutte le forme e di tutti i colori ma è superfluo dire che non sono sufficienti. Cambia l'abito con la stessa frequenza con cui chiama mamma. 
Lui potresti mandarlo in spiaggia anche in mutande, pure quelle scolorite con l'elastico allentato dai troppi lavaggi. Una canottiera bianca e un paio di pantaloncini bucherellati possono completare il look. Ignora completamente il concetto "abbinamento di colori".
Lei parte dalla riva e traghetta fino all'altra parte del mondo. La vasca da bagno o l'Oceano Pacifico per lei non fa differenza. Lei va, fino a che qualcuno non va a ripescarla...ed io non so nemmeno nuotare.
Lui si tuffa....a riva...poi si lascia convincere e aggrappato saldamente, si lascia trascinare.

Lei gioca a "chiappami"..."di qua...ora di là...poi di qua...in su e in giù". Se avete bisogno di un'istruttrice di acquagym di quelle serie, lei è l'ideale. 
Lui armeggia con pinne, maschera e boccaglio. Vuole andare in canoa, sul pedalò e sul motoscafo. Si porta dietro uno squalo gonfiabile lungo quanto uno yacht. Gli manca la fiocina ma non è escluso che ne recuperi una prima della partenza.

Lei mi sveglia al grido di "mamma latteeee!" e se non sono lesta a scendere dal letto, alza il tono fino a diventare uno "schiamazzo mattutino". 
Lui si sveglia con i ritmi della moviola, non realizza d'aver fame fino all'ora dell'aperitivo, poi inizia a masticare per smettere dodici ore dopo. 

La sera lui si accontenta di una doccia veloce e stramazzare davanti alla TV, lei davanti all'armadio aperto, ripete la stessa scena che fa la mattina con il costume, vuole la passeggiata, il gelato, qualche regalino extra ed ha puntato una discoteca in riva al mare. 

In questa vita da mare, lei entra in mare la mattina ed esce la sera. Lui pure. 

Commenti

  1. ahah! lei potrebbe essere compagna di avventure della mia lei, potrebbero passare ore a cambiarsi d'abito durante il giorno e a decidere cosa indossare...belle, tanto belle e già troppo problematiche :-P

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    1. Gab si cambia abito, ma anche mutande, canottiera e scarpe...e ora che siamo al mare pure il costume!!! A casa addirittura il pigiama! Faccio lavatrici in continuazione e vedessi che abbinamenti!

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    2. no, le mutande qui no, ma il resto sì...e prende dal mio armadio, e si acconcia con sciarpe e mie gonne a mo' di top, con cinture d'emerge (quali fasce elastiche per capelli o cinghie di borse, perché quelle hanno le parti dorate)...inzomm'...hanno un futuro queste due!

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  2. Fantastici tutti e due con le loro differenze! Comunque anche i miei figli vivono la fase maschera e pinne, naturalmente anche in piscina!

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    1. Credo che potrebbe portarsele anche nella doccia quest'inverno!

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  3. La vedo bella peperina, lei!
    Buon mare!!

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    1. Lei è tremenda! Il fratello la chiama addirittura "pericolosa"!

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  4. Oh signore, son morta dal ridere! Come puoi immaginare, le similitudini di quassù sono impressionanti (fatto salvo che Leo nuota come un pesce). Ma quel "mamma latteeee3 mi ha proprio fatta schiattare perché qui è identico. Per il resto, Maria Elena, so' femmine, e vestirsi (vale anche per il costume) è un rito che abbiamo imparato tutte a quell'età. Che poi io per esempio non fiatassi, con mia madre, era solo perché tanto sapevo che non mi avrebbe ascoltata. Leo è un bradipo zoppo (come dice perfino sua mamma)... ma quando si tratta di cibo, si fa sentire. Dobbiamo farli incontrare, assolutamente, i quattro piccoli!

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    1. Ma pure io Anna! Di costume andava bene se ce n'erano due! Lei fa il cambio anche all'ora del pranzo e credimi non accontentarla, senza far scoppiare la guerra, è impossibile...io sono carente di pazienza!

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  5. Ahahahah!!! MI fai morire dal ridere. Sono felice di avere un maschio che, per inciso, ha 11 anni e fa le stesse cose del tuo o_O

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    1. Il maschio è più facile per lo meno per la questione vestiti!

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  6. Sembra la descrizione dei miei due....

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  7. Ah ah ah, mi hai fatto fare due sane risate! Il mio ricciolino, comunque, e' uguale alla tua Lei...cambi d'abito a gogo' e non c'è regalo più bello che vestiti o scarpe nuove, naturalmente da indossare nei giochi più spericolati perché non si spegne mai!

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  8. sono ritornata nel web e ti riseguo con molto piacere..
    sei simpaticissima.. io ho il mio bimbo d tre anni che per vestirsi non è un problema ma quando è giornata di compere riempie il carrello di vestiti!!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

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Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

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