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FESTE, RECITE, REGALI SOSPESI E AUGURI A VOI

Alla fine la recita l'hanno fatta anche quest'anno, dopo i sì, no e forse, le maestre hanno diviso i genitori in due gruppi e ci hanno regalato il MAGO DI NATALE. Ovvio che mi sia piaciuto, anzi dirò di più, come si fa per le grandi occasioni, mi sono fatta pure una piega fatta in casa di prima mattina e mi son anche vestita carina. Rispetto allo scorso anno lui è stato più partecipe e vederlo nel suo vestito da folletto, ballare e recitare, mi ha fatto sentire al posto giusto e a ricoprire il ruolo che più amo: quello di mamma. Mi sono sentita orgogliosa e, come credo tutti, mi sono emozionata un po'.
Tuttavia credo che sulle recite scolastiche si nutrano sempre troppe aspettative e, noi genitori per primi, dovremmo riconsiderare il ruolo che hanno all'interno del percorso educativo e valutarle per questo.
Tanto per capirci non si può sentire una madre che si lamenta perché il ruolo del figlio non è "così importante" o scoprire che la ripresa fotografica quest'anno non è stata fatta perché in passato ci sono state lamentele sulle inquadrature fatte male e sulla loro durata troppo corta. Poi, quel po' di esperienza che ho accumulato, mi dice anche, che sono pochi i bambini amanti incondizionati del palcoscenico, la maggior parte non ne vuol sapere e, se nella migliore delle ipotesi si mette in un angolo a mascelle serrate, nella peggiore ti pianta una grana che la risolvi a Pasqua quindi dire che “si poteva fare di più”, mi sembra veramente sciocco. Hanno coordinato più di 100 bambini e tutto è filato liscio: questo per me è già “poter fare di più”.
Ora, dopo essere passati indenni tra feste, pomeriggi di beneficenza, incontri con Babbo Natale, piste di pattinaggio e per l'appunto, recite, siamo in vacanza, o meglio loro lo sono, perché io in realtà sto ancora qui a smazzare la pratica regali e passo la maggior parte del mio tempo, imbottigliata nel traffico. Ieri una commessa mi ha praticamente riso in faccia quando le ho detto cosa mi serviva: "Signora è il 22 dicembre", poi mossa a compassione mi ha proposto un'alternativa: era molto giovane e probabilmente senza figli, altrimenti saprebbe che sotto l'albero, dal loro punto di vista, non c'è spazio per le alternative.
Per toccare meta ho ancora 48 ore circa, e domani, che è la vigilia, avrò un Principe al lavoro, un' Ipernonna dal parrucchiere, alcuni regali che sono sospesi altri che non mi ricordo dove ho nascosto e ben 501 cose da fare. Ci si risente a giochi fatti ma a tutti voi auguri di cuore e cantate a squarciagola con me!


Commenti

  1. tanti auguri Piky cara! Noi pure siamo nell'ultimo turbine del Natale, anche se mi faccio i complimenti da sola per i regali quest'anno! Per il resto: cerchiamo di arrivare vive al 25!
    Sulle recite sfondi una porta aperta con me! NOn posso che approvare ogni singola parola che hai scritto!

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  2. Tantissimi auguri, Maria Elena e... forza, tra 3 giorni è Santo Stefano. Come lo chiamo io "il giorno della pace".

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  3. Buone Feste! Spero che alla fine di questa maratona tu possa trovare un po' di sano relax!

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  4. Tanti tanti Auguri !!! Hai proprio ragione sulle recite a me pare gia miracoloso che ci provano ! Un abbraccio cara

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  5. Molti auguri cara Piky! Ti abbraccio forte

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  6. Io ero commossa a guardare mio figlio che ha passato tutto il tempo a scaccolarsi ahah....gli altri bimbi erano bravissimi e a riguardare i video che ho fatto piango come una cretina... Buon natale!!!

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  7. Buon Natale. un abbraccio
    http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/idee-regalo-di-natale-last-minute/

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  8. Tanti auguri a tutta la famiglia! E prima di tutto auguri per superare la vigilia alla grande :-)

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  9. Tanti tanti auguri anche a te carissima!

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  10. Condivido ciò che dici delle recite. Per noi quest'anno è stata la prima volta e a me e' sembrato tutto perfetto perché, fossi stata io la maestra, non avrei retto!!!!
    Per il resto....forza, manca poco!!!
    tanti tanti meritati auguri anche a te ed alla tua famiglia!!!

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  11. Tanti auguri cara te li rifaccio ancora stavolta qui. Un abbraccio

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.