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GIRL TO GIRL


Essere mamma di una lei per me è molto diverso dall'essere madre di un lui. Per me. Qualcuna di voi magari ha collaudato un sistema che va bene per entrambi, ma a me sembra di avere davanti due realtà così distanti, da non avere altra via che non sia plasmarmi e adattarmi all'occorrenza, all'una o all'altra.
Come mamma di un maschio prima di tutto, sento di avere il dovere di educarlo al massimo rispetto, verso l'altro emisfero del mondo, sento di dovergli insegnare la galanteria (che dice non vada più di moda, ma chi se ne frega!) e che lavatrice e lavori domestici non sono misteri dell'universo. Mi sento sollevata un po' però dalle questione pratiche, tipo alzare la tavoletta per far pipì, non inondare il pavimento, e lavori di bricolage in genere, se la vedrà il Principe.
Con lei invece è un po' diverso, non dico che la situazione sia rovesciata, semplicemente mi toccano entrambe le questioni e per questo, in anticipo sui tempi, mi sto preparando.
Giunti editore mi ha inviato Girl to Girl, l'ho letto e quello che ho scoperto è che in realtà non avevo ben chiaro la vastità di situazioni con cui presto, mi andrò a scontrare.
Prima di tutto dover spiegare e far comprendere, che ognuna di noi è unica e speciale, che la natura sa il fatto suo e che e bene lasciarle fare il suo corso, che il corpo cambia ed è questo il bello e che insieme potremmo farne di scoperte.
Ok ho ancora tempo, ma prima o poi arriverà il tempo delle domande e più che altro quello delle risposte e non vorrei che a lei succeda quello che è capitato a me. Il pudore o non so che altro, mi ha sempre impedito di chiedere a mia madre, ho sempre cercato risposte altrove, più che altro tra le amiche che navigando nella stessa barca, poco più ne sapevano. E poi certe domande ti sembrano così sciocche che pensi sia meglio non farle e affidarsi al caso.
Ho letto Girl to Girl per me, da sola ovviamente, e ora che l'ho fatto, ringrazio Giunti innanzitutto, e poi lo metto da parte, sarà per lei non appena l'età o la natura lo richiederanno, sarà l'occasione per farle un regalo speciale per regalarci uno di quei momenti viso a viso, in cui non si è più madre e figlia, ma donna e donna e sarà il punto da cui partire per una bella chiacchierata.

Questo post non è sponsorizzato nel senso stretto del termine, ho semplicemente partecipato a una campagna di cui m’interessava l'argomento, e questa non è una recensione del libro, però qualche notizia ve la do ugualmente: Girl to Girl fa parte della collana STRETTAMENTE PERSONALE della Giunti Junior Editore, ed è un manuale scritto in modo chiaro e con illustrazioni fresche e divertenti, perfetto per quelle bambine che iniziano a sentirsi anche qualcos'altro e per quelle mamme che in questo cammino le accompagnano. Il tono del libro è molto confidenziale, sembra quasi un'amica più grande a parlare, e le risposte sono chiare e precise.
Che dire, io me lo tengo da parte, c'è ancora un po' di tempo lo so, ma forse nemmeno poi molto.

Commenti

  1. Anche io ho a che fare con entrambe le metà e anche io uso la stessa tua filosofia (nonostante i membri maschi della famiglia storcano un po' il naso quando dico che dovrà imparare a cavarsela). Io mi sto preparando alle domande...e cercherò di dare spiegazioni il più semplici e adeguate possibili. Adesso, però, sto cercando di porre le basi affinché le domande me le faccia!

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    1. Le domande arriveranno di certo e credo anche presto, da quel che sento da amiche, sono anche piuttosto difficili e mi voglio preparare in tempo per non sparare la prima cosa che mi verrà in mente! :-))

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  2. E' sparito il commento...uffi...riscrivo
    Meglio prepararsi per tempo.
    Esiste anche Boi to boy, o meglio Mum to boy?

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    1. Se esiste mi leggo anche quello ma spero nell'aiuto del papà!

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  3. ho letto qualcosa su un altro blog, sembra interessante davvero...


    http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/modabimbo-boboli-motionwear-kidsoutfit-abbigliamentobimbo/
    grazie
    Mari

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    1. E' scritto molto bene, chiaro, semplice e con belle illustrazioni

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  4. Io come sai sarò mono versione, nel senso che con due maschi l'approccio anche se personale sarà un po' similli. E' forse la cosa che mi mancherà di più. L'essermi persa qualcosa del rapporto girl to girl!

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  5. ahahaha la Giunti lo ha inviato anche a noiiiiii:)))
    http://www.kevitafarelamamma.it/2014/10/girl-to-girl.html
    Molto carino
    Vivy

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

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Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.