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VANISH: E TU COME FAI?


Post sponsorizzato Vanish

L'esperienza personale.
Cestino, ha i capillari del naso fragili, come credo tanti bambini, ma nel nostro caso gli episodi sono piuttosto frequenti e si verificano nelle situazioni più diverse. Con l'arrivo del caldo la situazione si aggrava sempre un po', ma anche l'inverno, complice il raffreddore perenne, gareggia per contendersi il primato. Può accadere indifferentemente in ogni momento della giornata ma il "fattaccio" lo sorprende spesso nel sonno e a volte lo lascia pure un po' spaventato. Non parliamo poi di quando decide di spalmarsi a pieno viso, su muri e pavimenti: apre gli argini ad un fiume!



Mi è capitato pure di andare a riprenderlo all'asilo e trovarlo piuttosto imbrattato.
La maestra: "Signora volevamo pulirlo ma non accetta molto volentieri di farsi toccare ed aiutare!" ..eh lo so, in questo è di sicuro figlio mio!
Ne ho parlato con la pediatra e per ora dice di non preoccuparsi e lasciare correre, il problema si risolverà o comunque attenuerà con la crescita. Mi ha parlato di tecniche invasive che si usavano in passato ma che oggi non sono più consigliate. Insomma pare essere un falso problema ed in linea di massima mi fido, rimane solo da tranquillizzarlo, provare a tamponare e lavar via le macchie.


L'esperienza commerciale
Giorni fa è nuovamente accaduta questa situazione e mi è venuto in mente che i prodotti Vanish, che uso abitualmente, potevano tornarmi utili. Ho sbirciato un po' nel sito ed ho scoperto la sezione dove si parlava di togliere le macchie quelle più difficili, capaci di rovinare irrimediabilmente quella bellissima maglietta appena acquistata. Una sorta di vademecum di consigli della nonna per tirar via macchie di caffè, olio, cioccolato, ma anche cosmetici, erba e per l'appunto sangue. Ho letto e scoperto che, al contrario di quel che credevo, l'acqua fredda è più indicata perché ha la capacità di sciogliere la macchia, mentre se calda, la fisserebbe. Va applicata su entrambi i lati del tessuto tamponando per evitare di espanderla. Poi ovviamente consigliano l'ammollo con un misurino di smacchiatore ed io concordo, non perché questo post è sponsorizzato bensì perché il rimedio della nonna non ha più l'età per portar a casa il risultato da solo!
Continuando a sbirciare nel sito, ho pure trovato la pagina E TU COME FAI?, (se ci fate caso, in questo periodo sta passando pure la pubblicità alla tv) e dove trovare molte soluzioni su macchie di ogni tipo e su ogni tipo di tessuto.

Per molte di voi magari queste sono cose che già conoscevate ma io sull'argomento sono piuttosto imbranata, e ne ho imparate un bel po'.
 












 

Commenti

  1. Io non sono imbranata, sono negata!! Vado a dare un'occhiata...

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    1. Quel vademecum e' fatto veramente bene e c'è uno spazio dedicato dove ci si scambia consigli sui rimedi sciogli macchie

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  2. Grazie! Vado a studiare allora ... che pure la mia belvetta si spalma di tutto addosso!
    Bacioni ♡

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    1. Eh si quei consigli sembrano fatti apposta per le mamme!

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  3. C'è una cremina da spalmare all'interno del nasino che si chiama "Emofix" .... d'estate ce l'ho sempre a portata di mano xchè anche il mio piccolo soffre dello stesso problema di cestino, che con l'arrivo del caldo poi si accentua ancora di più. Non risolve il problema, ma aiuta.. e nel frattempo evvai di Vanish!! ;) ;) ;)

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  4. ho giusto appena macchiato una maglietta di albicocca!!!!
    xoxo
    http://sofiscloset.blogspot.it/

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  5. io vado spesso su quel sito perchè ogni giorno noi abbiamo una macchia nuova da eliminare... :)
    Vanish è ottimo comunque e spesso uso anche lo sgrassatore


    http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/rock-mood/
    grazie
    Mari

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  6. non conoscevo affatto questa cosa della condivisione (ho capito giusto? mi sembra che si possano condividere le esperienze...) ma quella dell'acqua fredda per togliere (almeno ammollare) il sangue sì, l'ho imparato proprio dalla mia nonnina ^_^

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.