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REINVENTARSI OGNI GIORNO (ogni mamma lo fa)



Mi sono reinventata? Oh caspita si!
Sono mamma da quattro anni e della mia vecchia vita non ho nemmeno il ricordo.
Reinventata, è il termine di sicuro più appropriato per descrivere ciò che mi è successo. L'ho fatto dopo la prima gravidanza, cambiando gli orari e in parte le mansioni e coinvolgendo pure tutto l'albero genealogico parentale: a pensarci bene ho reinventato pure loro.
Avevo appena fatto in tempo a ricreare una routine, che l'arrivo di Cicina, ha rimescolato le carte e ho dovuto ricominciare tutto da capo e, credetemi, è una bugia di quelle grandi, che se hai un figlio, il secondo lo metti in mezzo che nemmeno te ne accorgi. Il secondo quadruplica e forse più il lavoro, il caos e complica il ménage. Elevato a potenza, però è stato l'amore ed è ciò che mi ha permesso di reinventare quello che già avevo reinventato.

Oggi, la mia vita è qualcosa di completamente diverso rispetto a quattro anni fa, e il mio è un carattere diventato impermeabile allo stress e che ha anche sviluppato qualità nuove.
Ho rimodellato il lavoro e la vita alle nuove esigenze, ho stravolto, ma senza dubbio con un bilancio in attivo perché penso che diventare mamma sia sempre un'opportunità!
Ed eccomi ha raccogliere l'invito di mamma manager e ha partecipare al suo link party, cliccate qui per unirvi a noi.

Sono mamma di?
Cestino, quasi 4enne, uragano dai capelli neri, che mi ha sconvolto la vita e Cicina, 11 mesi, la piccola urlatrice che ora detta le regole della casa di cui vuol tenere le redini: non sa che avrà vita dura!
Prima di essere mamma ero?
Ero Piky, lanciata verso una carriera che secondo me non avrebbe avuto ostacoli, viaggiatrice e godereccia, non perdevo occasione per godermi la vita in tutte le sue sfaccettature!
Ora sono?
Mamma Piky con la carriera all'ultimo posto delle mie priorità e felice che sia così. Viaggio decisamente di meno ma la vita me la godo lo stesso in tutte le sue sfaccettature.
Reinventarsi ogni giorno come?
Facendo fronte alle emergenze, agli imprevisti, agli orari che fluttuano dall'oggi al domani, ma anche studiando nuovi modi per godermi la cosa più bella che ho: la mia famiglia.
Domani spero di realizzare?
Di essere felice come lo sono ora, senza sogni di gloria ma con la serenità come obiettivo.
Consiglio a tutte le neo mamme che reinventarsi si può: l'ho detto sopra, diventare madri la considero un'opportunità che non limita, ma arricchisce, avere un figlio ci cambia ma in meglio... ecco io direi che questi cambiamenti vanno ascoltati e da li ripartire è facile.

Commenti

  1. che belo questo post...che bello quello che hai scritto, complimenti!la famiglia è la cosa più bella...
    vado a dare un'occhiata al link party....baci simona

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  2. Bravissima! Anche io prima donna in carriera e ora mamma appagata, felice e tanto tanto stanca. :-)

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  3. Sempre saggia ! Grazie x aver partecipato ;)
    Mamma manager

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  4. Che belle risposte, le mamme sono incredibili ^_^

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  5. Hai ragione, due figli non sono come uno... bisogna essere equilibriste!

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  6. Beh, da come la descrivi la tua è una vita fantastica... Amo le persone che sanno stravolgere le proprie priorità

    Maira

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  7. Non dire che non sei più in carriera dai! Hai solo cambiato genere di carriera.....e quella attuale ha un reddito emotivo altissssiiimmmoooo! Baci :-)

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  8. Sicuramente con il diventare mamma la carriera lavorativa scende dal podio delle priorità. Prima o poi, quando arriverà quel momento anche per me, sarà necessario reinventarmi, anche perché al momento non potrebbe essere previsto un figlio nelle mie giornate. Però sono sicura che sarà bellissimo mettersi in gioco e ricostruire tutto da capo. Un bacione

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  9. ciao cara..grazie di essere passata...bellissime le tue risposte...e condivido in pieno..sapersi reinventare è fondamentale...avere dei bimbi ti apre nuovi orizzonti...ad es. essere pronta a tutto, correre il rischio sempre e comunque, adattarsi ad ogni imprevisto, sapersi godere il tempo in altra maniera ...rivalutare il concetto delle piccole cose...io penso di avere un cuore più pieno...ma sarà una presunzione dell'essere mamma.ciao a prstoooo

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  10. io non riesco neppure a ricordare come era la mia vita fino a 8 anni fa. sicuramente, nonostante tutto, non bella e completa come adesso

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.