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VENERDI' DEL LIBRO.....DI RAFFAELLA


Mai come oggi, sono stata così felice di partecipare alla rubrica del Venerdì del libro, per consigliare qualcosa che nella biblioteca di una mamma, di sicuro, non può mancare: Lettera a un bambino che è nato di Raffaella Clementi.
Raffaella è una di noi, autrice del blog MAMMAMIMMONONSOLO , ha messo in questo libro, se stessa e non solo.
La sua è una storia vera, una storia d'amore, un amore grande e forte, capace di sfidare la società e le sue assurde leggi, per coronare il sogno che porta nel cuore: abbracciare suo figlio e far nascere una nuova famiglia.
Molti parleranno di un amore che sfida le leggi della natura, ma a sproposito, perché credo non ci sia niente di più naturale di una donna che desidera essere madre e di una famiglia che aspetta di iniziare un meraviglioso cammino.
Il libro è in vendita da mercoledì e da ieri è sul mio comodino, non ne farò una recensione, non ne sono all'altezza, ma so che dalle sue pagine ricaverò consigli di vita e d’amore, imparando che ci sono molte strade diverse per diventare madre, ognuna speciale, a modo suo felice e dolorosa, ma capace di regalare quanto di più bello desiderato nei sogni.
Grazie Raffaella.


Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di Home made mamma

Commenti

  1. vado subito a conoscerla... merci!

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  2. Che bella segnalazione...
    Tempo fa mi dicesti di leggere un libro, credo fosse su una formica, a proposito del Karma...Ti ricordi? Dimmi di si..potresti ridirmi il titolo, non me l'ero segnato. Grazie!

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    1. Il libro e' " L'orribile karma della formica". Il titolo non da tanta fiducia ma il contenuto merita!!!

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    2. Grazieeeeeee....
      Ho guardato i post a ritroso ,ma non lo trovare.
      Ri-grazie, me lo sono appuntato così lo ordino in biblio!

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  3. grande mamma pichy!!!! un libro che tutte noi dovremmo leggere;-))

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    1. So già che sarà un libro che lascerà una cicatrice su ognuna di noi. :-))

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  4. Un libro di certo interessante.
    I temi come questo sono attuali e delicati.
    Di una cosa sono sicura: una storia narrata in prima persona da una mamma che ha fatto un certo percorso, un percorso non facile sotto tanti punti di vista, è più coinvolgente ed illuminante dei trattati medici sull'argomento...no?

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    1. Di sicuro e' un punto di vista molto vero, utilissimo per chi affronta la stessa esperienza ma anche un arricchimento per tutti gli altri. Credo serva coraggio per scrivere un libro così, Raffaella l'ha avuto!!!

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  5. Oh Dio, Gaia ha lasciato un commento da me dicendomi che mi stavi facendo un'ottima pubblicità. Allora sono corsa qui e cosa vedo? Lui tra le tue stupende mani. Sto scrivendo con le lacrime agli occhi, mentre tiro su con il naso e dico al mio collega che ho un raffreddore pazzesco. Che sorpresa che mi hai fatto!Hai avuto delle parole bellissime.
    MI emozionano e mi sento orgogliosa di avere persone come te.
    Ho parlato già con Francesca ringraziandola infinitamente per le emozioni che mi ha regalato. Voi avete capito il senso del mio viaggio, lo avete sentito con la pancia e con il cuore, e non c'è bisogno di spiegare.
    Grazie, per esserer come siete, per comprendere, per non giudicare perchè è proprio vero che dalle donne passa la vita in tutte le forme.
    Raffaella

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  6. Mi ha colpito il titolo perché simile e forse frutto di un libro che amo profondamente "lettera ad un bambino mai nato di Oriana Fallaci".
    Lo leggerò.

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    1. Il titolo dice tanto, quello che racchiude molto di più. :-))))

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  7. Io non la conosco (andrò a vedere il suo blog), ma tra te e Verdeacqua mi avete convinto, e poi le storie vere, sono sempre quelle più toccanti.

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    1. Non te ne pentirai ed avrai un'amica in più. :-)))

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  8. La cosa bella è che ce l'abbia fatta:-)
    Grazie della segnalazione!
    A presto!
    :-)

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    1. Si, e' una storia e lieto fine, di sicuro uno stimolo ed un aiuto, per chi si trova a dover affrontare lo stesso percorso e non crede più nella speranza.

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.