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LIBERI DI NON PICCHIARE

“Una sculacciata, uno scapaccione non ha mai fatto male a nessuno”
”Eh quando ce vo’ ce vo’"
”A volte te le levano dalle mani"
Queste frasi le sento dire di continuo e più le sento dire più non ci credo.
Non ho l’istinto di picchiare mio figlio, non ce l’ho mai, e non ce l’ho mai avuto.
 
Ah….allora tu sei una brava mamma?
No, anzi agli occhi di molti sono una mamma debole, una mamma che non si fa rispettare, che non è autorevole, che confonde i confini dell’essere genitori e amici, che “le da sempre tutte vinte”, che cede ai ricatti, che si lascia sempre intenerire e che preferisce l’esaurimento nervoso, ad un liberatorio scapaccione.
Ah….allora è Cestino che non fa mai capricci?
No, Cestino è come tutti gli altri bambini, fa capricci, punta i piedi, piange, urla ed a volte mette in scena delle rappresentazioni da melodramma, però ascolta, nei casi più importanti ubbidisce e sa che se lo guardo un po’ più seria del solito., non è il caso di scherzare.
 
Tira appositamente i suoi giochi dappertutto? Li deve rimettere a posto, altrimenti lo faccio io ma i suoi giochi passano direttamente dal pavimento allo scaffale più alto dell’armadio, dove rimangono per un tempo da definire.Salta, corre, urla e si scatena oltre ogni limite? Seduto fermo sulla sua seggiolina fino a quando non si è calmato.Picchia, morde, scalcia come un cavallo imbizzarrito? Ok, ora giochi da solo, perché io non ci sto.
Questa è Mamma Piky, si forse una mamma debole, strana, troppo compassionevole, che cerca sempre la mediazione e che preferisce sedersi sul tappeto della cameretta e spiegare a un urlante due-enne che, questo e quello, non si fa, che un giorno della scorsa estate, presa per lo sfinimento, per uno schiaffetto su una mano, non si è ancora perdonata, che spesso interviene a sproposito quando vede un genitore mollare una sberla, che ha adottato questo “metodo”, se così si può chiamare, per non far del male a se stessa, perché non potrebbe mai sentire il pianto di suo figlio per uno schiaffo dato da lei, perché pur essendo “grande” in realtà con lui è tornata “piccola”, perchè ama guardare il mondo sdraiata sul pavimento e pensa che per essere liberi di non picchiare occorra coraggio.
Con questo post partecipa al forum di discussione di GENITORI CHANNEL.
E' un'iniziativa da non perdere per crescere insieme.

Commenti

  1. BELLISSIME E SACROSANTE PAROLE che condivido in pieno! Cestino è molto fortunato perchè non ha una mamma debole ma una mamma coraggiosa che crede più in uno sguardo e nel potere della parola che in quello della forza, che sembra il modo più facile ma anche il più rovinoso.

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  2. Brava mammapiky, bellissimo post.

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  3. Il tuo metodo educativo lo apprezzo molto. Penso che con le parole si arrivi dove le mani non toccano.

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  4. Scusate se vado un po' in controtendenza. Mio figlio non ha mai preso uno "scappellotto" fino ai 7 anni. Ancora adesso preferisco le parole alle mani. Ma è capitato. Parlo di sculacciate e non sberloni, ovviamente.

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  5. ben detto! ieri il patato ha rotto il tappo della teiera. del servizio buono. non mi è manco venuta la tentazione dello scappelloto, però la punizione se l'è beccata. e poi abbiamo fatto- come sermpre- pace. Penso funzioni di più

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  6. Brava... io purtroppo alcune volte non riesco ad essere così padrona di me. Ci sono volte che veramente mi fanno uscire dai gangheri e allora uno sculaccione ci scappa. Ma sono io quella debole in quel caso, perchè perdo il controllo :(((

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  7. eccomi...sono una mamma che lo schiaffetto sul culetto quando è sfinita lo da'...:-P
    sono una che si sente in colpa.
    sono una a cui la figlia ride in faccia quando lo riceve(giusto per far capire la "potenza" dello schiaffo).
    Ammiro il tuo metodo!

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  8. Io sono contro le botte, per carità, ma devo ammettere che qualche volta lo scappellotto con Chicca è scappato, soprattutto quando era appena nato Chicco e davvero i primi mesi mi faceva impazzire, e io ero stanca, e molto molto demotivata (non parlo di depressione, ma credo di esserne stata molto vicina).
    In quei momenti mi sono sentita una mamma debole, e molto in colpa. Non è stato bello e non è bello ammetterlo.
    Ultimamente quando mi fa arrabbiare forte che mi prudono le mani (perchè quando ci si mette Chicca è tremenda e con la lingua molto lunga... d'altronde è una donna!) mi giro e me ne vado a sbollire in un'altra stanza, e poi torno. Non funziona ugualmente, ma almeno evito di degenerare.

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  9. Che brava sei.. io ammetto che a volte mi capita qualche sculaccione.. se mi "tira fuori dai gangheri"... poi mi pento e mi sento una cacca!!! non ho avuto auto-controllo

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  10. Non credo di essere brava....anzi a volte ho proprio il dubbio di essere troppo accondiscendente, di proteggerlo troppo, di non saper trasmettere la giusta autorità che un genitore deve avere....anche per il bene del figlio. Ma usare le mani, proprio non ce la faccio, e forse più per me che per lui, perché dopo vivrei con il senso di colpa.....non credo neanche però che si debba demonizzare uno sculaccione!!!

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    1. no no sei proprio brava, credo che la vera forza stia nel dominio di se.. tu ci riesci trovando delle alternative alla "forza fisica" io non sempre ci riesco nonostante la mia buona volontà.. lo sculaccione non arriva perchè credo le permetta di capire ma è uno sfogo alla mia rabbia... sta lì l'errore...
      brava ancora un abbraccio!!

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  11. anche io sono come te. Credo che non riuscirei mai a picchiare lo gnappo, preferisco parlarci con calma guardandolo negli occhi e aspettare che gli passa il capriccio. Per il momento è così poi quando crescerà non lo so ma spero di non dover mai arrivare alle mani anche perchè ho ben in mente le botte che mi dava mia mamma da piccola e che alla fine non portavano a niente mentre quell'unico ceffone dato da mio papà ancora me lo ricordo bene.....

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    1. Credo che noi siamo anche la cultura che ci portiamo dentro, che ci hanno trasmesso e le esperienze che abbiamo vissuto. Mio padre non ha mai alzato nemmeno la voce, il suo silenzio, ed il suo sguardo erano il più convincente dei discorsi. Lo amavo così tanto che la paura di deluderlo era più forte di qualunque capriccio sia da piccola che da grande....però non sono sicura che questo sia stato un bene e non vorrei trasmetterlo a Cestino.

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  12. Io sono esattamente come te Piky. miei bambini non li ho nemmeno mai sfiorati, troppo la paura di fargli male!
    Sono anch'io per le spiegazioni, anche se al mio Nini essendo duenne spesso da una parte entrano e dall'altra escono ma ho già visto i frutti col mio primo e sono felice di proseguire su questa strada anche col mio secondo!!! Evviva le mamme che parlano!!!! e non sono la maggior parte purtroppo ... te lo assicuro!

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    1. Si infatti qualche volta sono parole al vento, perché finito l'episodio, per la volta successiva se ne è' già dimenticato. Però insisto e credo anch'io che alla lunga vedrò i frutti. Nel frattempo sono circondata da chi continua a dirmi che uno sculaccione ogni tanto ci vuole, perché devono capire chi e' che comanda (frase sentita ieri pomeriggio, come ultima perla di saggezza di uno sciroccato!!!'). Io ho risposto "a casa mia non comanda nessuno" ....ma mi sono dimenticata di aggiungerci "per fortuna!".

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  13. Anche io cerco di agire come hai descritto tu e talvolta (il più delle volte, ahimé!)non ottengo subito quello che vorrei e mi scoraggio...poi però, quando meno me l'aspetto, mi tornano indietro le cose che gli ho insegnato attraverso il dialogo, recepite da loro alla perfezione!
    Passa a trovarmi che ho un premio per te.
    Un abbraccio
    Ale Mammadibea
    http://wwwmammadibea.blogspot.it/2012/11/e-arrivato-un-dardo.html

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    Risposte
    1. Le parole hanno un forte potere, cerco di accompagnarle sempre con comportamenti coerenti ma mai drammatici. Dico pochissimi "no" ma quelli sono inderogabili.
      Grazie per il premio vengo subito a ritirarlo, ma me lo merito????? Grazie ancora!!!!

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  14. Mi trovo ogni giorno più simile a te. Mio marito dice che non sono autorevole, che la democrazia è per i grandi e che non mi faccio rispettare. Io cerco di mettere in pratica i tuoi stessi metodi. A volte fallisco altre riesco ad ottenere quello che desidero. Mi sento uno schifo quando alzo la voce di un solo grado e gli dico le cose con un tono sbagliato. E' difficile perchè oltre a tentare di insegnare con metodi soft, devi pure stare a sentirti le critiche degli altri.
    Però, credo che alla lunga il tempo darà ragione a noi. Ed il faccino di mio figlio, quando vede che non scherzo, i suoi occhi abbassati e il suo buttrami le braccia al collo, quando sono arrabita, mi danno ragione.
    Non molliamo.
    Raffaella

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GLI INVISIBILI

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Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

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