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METTI UN GIORNO CHE....(parte prima)

Metti una domenica di questa calda estate, metti che è appena finita una settimana troppo full, metti che mancano ancora un po’ di giorni alla fuga dal lavoro, metti che dopo esserti pigramente svegliata, aver fatto colazione e aver messo in pista Cestino, il Principe se ne esca con un: "Andiamo a fare un giro?" e metti che alla tua risposta: “Sì ma dove andiamo?”, lui dica “Decidiamo strada facendo”,
cosa ti aspetti? Cosa ne può venir fuori?
Con il senno di poi, dico una domenica assolutamente perfetta!
Il paesaggio scorre lento dal finestrino, camminiamo proprio come chi non ha una meta e non sa dove andare. Non svoltiamo agli incroci, seguiamo la linea bianca di fronte a noi senza porci nemmeno una questione. In auto cantiamo, Cestino canta più forte di noi, cantiamo qualsiasi cosa ci venga in mente, strofe inventate, ritmi nuovi che probabilmente non sapremo più ripetere, ma che, per ora, ci piacciono tantissimo. La strada vira a sinistra, di fronte a noi una lunga galleria. La attraversiamo. All’uscita il paesaggio è notevolmente cambiato, siamo nel mezzo di una bellissima valle, i pendii delle montagne sono verdi e ricoperti di pini, il cielo è di un azzurro accecante e nessuna nuvola posata sul suo letto. Una stradina sulla destra s’inerpica su per il pendio, troppo invitante per non lasciare la statale. Usciamo per iniziare la scalata. La nostra terra è bellissima, piena di meraviglie nascoste, piccoli paesini che sono tesori, angoli di paradiso che sbucano a ogni curva. Questo posto è incantevole. Ci fermiamo.
Una piazzetta con una fontana al centro, un piccolo bar che sia affaccia da dietro una siepe, il fiume pieno di trote che scorre lì vicino, il sorriso stupito di Cestino, ed è subito VACANZA. Ci troviamo in un borgo, immerso in un viale di abeti, archi e guglie a ogni angolo, passeggiamo seguendo il corso del torrente e faccio fatica a credere di essere sempre all’interno di un paese e non in un parco naturalistico. Ma chi vive qui? Sembra di stare dentro una fiaba. La via termina in un grande prato, panchine, fontanelle e tante bici. In fondo c’è una piscina e si sentono le grida e le risate di tanti Cestini che ci stanno sguazzando dentro. Poi la strada riprende, si fa più stretta, sembra un sentiero, è in salita ma non così ripido e lassù, in lontananza, una piccola casetta di legno: è l’entrata di un Parco!! Caspita pensavo di esserci già in un parco!!!
Entriamo. Da tornare bambini: percorsi avventura, labirinti, rodeo, tappeti elastici, campo dei marines, arrampicata, go-kart, mini golf, e poi tanti scivoli, altalene, giochi per i più piccoli, palloni gonfiabili e zona beach. Cestino era disorientato, non sapeva più, dove guardare. “io questo….no questo…io li….no qui….no la!!!” un vero percorso avventura  per me ed il Principe. Dopo due ore di salti, grida, giochi e tanti tanti sorrisi, un’auto parlante annuncia: “ Ai gentili ospiti del parco comunichiamo che il nostro Rifugio è aperto”....si mangia!
Il Ristorante è veramente carino, attrezzato per Cestini, all’interno scivoli e altalene. Il menù semplice, è molto gustoso e il relax che si prova a mangiare tranquilli al tavolo, anche se si tratta di una pasta al pomodoro, non ha prezzo. …
Sulla strada verso casa, provato dalle tante emozioni, Cestino crolla.  Il paesaggio, fuori dal finestrino, scorre sempre lento, e Lucio Dalla canta una delle sue canzoni più belle. Il Principe guida rilassato ed io, al suo fianco, mi chiedo che giornata è stata mai questa.

Commenti

  1. che bella domenica! un po' ti invidio... io l'ho passata a far pesche sciroppate con la suocera, in pratica!

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    1. Appena posso metterò sulla pagina Provato per voi, tutte le indicazioni per il parco. Da vedere assolutamente!!!...Buone le pesche!!!

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  2. sul finale quasi mi commuovo...mi hai ricordato la prima avventura non programmata con figlia e maritozzo l'anno scorso.volevamo andare al mare ma c'era troppo vento:ci saremmo scartavetrati tutto il giorno.allora risaliamo in macchina e un pò come voi seguiamo la riga bianca della strada!è stata una giornata bellissima mi sa che ci avevo fatto anche un post, si eccolo qua se ti va...
    http://noieilcapo.blogspot.it/2011/08/sono-andata-ad-alghero-ma-senza-lo.html

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    1. Sono giornate speciali proprio perchè non nascono così....

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  3. Ciao mammapiky piacere di conoscerti. Se hai piacere a scrivere la tua storia nel ns blog mandaci il tuo indirizzo mail a vorreiesseremamma@gmail.com e ti aggiungiamo come autore. LM
    Ps anche noi ieri abbiamo improvvisato un pic nic.... DISASTRO!!!

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    1. Sarà per me un enorme piacere e un grande onore. Grazie di cuore!!! Un abbraccio

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  4. le cose improvvisate ( e alla giornata, eheh) hanno un gran bel fascino!!! :-)

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  5. che bel racconto.. ma adesso sono curiosa di sapere dove siete andati... anche a noi è capitata una cosa del genere anni fa.. io e il mio moroso una domenica mattina di sole di primi di ottobre decidiamo di andare a fare un giro(ancora non convivevamo).. prendi l'atlante... qualche anno fa i navigatori nn andavano di moda.. e col dito a caso scegliamo.. MONTAGNA!! passando dal lago di Lecco su per stradine fantastiche cielo blu alberi rossi prati verdi compriamo le mele x strada vista la stagione.. la macchina che profuma a più non posso.. e via ancora ad aprire la stagione della cioccolata calda (con panna) a pontedilegno in un barettino all aperto sulla piazza CINQUE GRADI... ripercorro il lungo e il largo i luoghi delle mie vacanze da piccola!! UN'EMOZIONE!!! poi la cena e di ritorno passando x il lago d'iseo... da qual giorno ogni anno da 5 6 anni verso ottobre è tappa fissa... scusa x il lungo racconto. niky

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    1. Grazie a te per gli spunti, potrebbero diventare meta di altre giornate speciali, magari con un po' di tempo in piu', perché noi siamo umbri. Metterò, appena possibile, notizie sul parco sulla pagina Provato per voi. Un abbraccio

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  6. non so se io ho mai provato queste emozioni.. mi manca quella felicità quella semplicità!!

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    1. A volte basta solo lasciarsi trasportare! Un abbraccio

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.