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L'INNO DI MAMELI HA VINTO UN PREMIO!

Quanti premi in così poco tempo!!! Non so se me li merito, ma comunque ringrazio di cuore voi che me li avete assegnati. 
Per Cuore di Mamma inchino a, …. ma la notte no e Diario di una magica avventura.
Per  ritirare il premio, la regola di sostanza è semplice: "sparare" una chicca inedita del proprio figliolo, la difficoltà è sceglierne solo una, ma secondo me questa non è coercitiva!
Ora Cestino ha solo due anni, ma è un gran chiacchierone, le prime parole le ha dette prestissimo e da allora non si è più fermato. I suoi sono lunghi discorsi, sempre più spesso, sono lunghi monologhi, perché non ti lascia nemmeno il tempo di rispondere.

Io e il Principe, rimaniamo spesso a bocca aperta per le cose che dice e che assomigliano sempre più ai discorsi di un adulto. Comunque tra tutte, voglio citare, di quando, tra se e se, si mette a cantare L’INNO DI MAMELI….ma tutto tutto, dall’inizio alla fine e con il poropò poropò, poropò po’ po’ po’ messo al momento giusto e pure lo zà za finale. Lo canticchia di continuo e, ad ogni performance, affina la pronuncia anche se rimangono ancora delle quinsquiglie da rivedere e delle “i” da sistemare (Scipo al posto di Scipio, chiomia al posto di chioma, schiavia al posto di schiava).

Detto questo passo il testimone ai seguenti blog ed ai loro legittimi proprietari
Mammola,  Un Kilo di Costanza, Mamma di Bea,  CioccoMamma, Donna con i pantaloni

Le regole per ritirare il premio sono
1)   Apporre il banner del premio (post o blog o entrambi)
2)   Avere Cestini in grado di esprimersi  (e questo lo sa fare anche chi non parla)
3)    Scrivere almeno una chicca inedita, detta dal proprio Cestino
       4)   Passare il testimone a cinque Mamme ascoltatrici di Cestini parlanti
             (ovviamente avvisandole)

Io ho fatto tutto, quindi il premio è mio!

Commenti

  1. Ehehe forte, bravo canterino!:-)

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  2. Canta praticamente tutto il giorno, mi fa morire dal ridere!!!

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  3. grazie mille per il premio, un bacio grande

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  4. GRAZIE!!! Questo premio mi piace proprio e sono contenta che tu me lo abbia assegnato. Ma dimmi una cosa, io che di Cestini ne ho tre, che faccio, metto una chicca di ognuno o scelgo la più bella? Bo? Intanto che ci penso, mi vado a canticchiare l'Inno d'Italia versione Cestino, fortissimo! Baci, alla prossima! ;D

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.