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LA CURA PIU' DOLCE

Martedì 31 luglio 2012
Quest’ultimo mese è passato lento, ma così lento da aver toccato ben 4 segni zodiacali e mancano ancora 15 giorni al meritato stop estivo. Tra le 10.00 e le 10.30, si sono presentati, alla mia scrivania, tutti gli imprevisti lavorativi di un anno, chiaramente tutti urgenti e tutti bisognosi di cure amorevoli per dileguarsi in fretta, più un paio di “beghe da routine” messe lì tanto per.
Dai Piky che ce la fai, stasera tutto sarà un fastidioso ricordo, anzi nemmeno quello, e domani, Agosto, porterà solo buone nuove.  Per il momento però è ancora Luglio e quando la maestra del nido, mi riconsegna Cestino, scopro che questo martedì è appena iniziato e che luglio non passerà tanto in fretta e magari ci vorranno altri 4 segni zodiacali.


Stamattina al risveglio, Cestino aveva un capillare arrossato, ora, a ritorno dal nido, è scoppiato (da 5 minuti dicono le maestre) e il suo occhio destro sembra progettato da Dario Argento.
Guardarlo mi tortura. Lui per fortuna ride e chiacchiera come al solito, ma io sono, oramai, in modalità emergenza. Chiamo il pediatra e lui mi dirotta subito al Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale. Arriviamo e il medico di turno, arrogante e maleducato, mi liquida, sulla porta, senza nemmeno farmi entrare, con queste parole,  “ Cara Signora, io non lo so perché suo figlio ha quest’occhio rosso, lei lo sa forse? “

…..no io non lo so, perché quando mi sono iscritta alla Facoltà di Legge, come una stupida, non ho inserito nel piano di studi l’esame di Pediatria d’Emergenza, e pensavo, sbagliando, che, se mai ne avessi avuto la necessità, ci sarebbe stato un medico a illuminarmi. Un'illusa! Provvederò al più presto a fare un master per colmare questa vergognosa lacuna, nel frattempo mi recherò in Tribunale, per trovare un giudice che sia in grado di visitare Cestino e fargli tornare l’occhio del suo colore naturale....questo l'ho solo pensato e me ne pento, perché avrei dovuto gridarglielo in faccia!
Da quel momento inizia l’Odissea e l’Iliade messe insieme. Ho girato reparti su reparti, ho fatto file interminabili, non ho visto nemmeno un medico e sono finita addirittura nell' Ospedale di un'altra città.
Alle sette di sera, finalmente ho girato la chiave del portone di casa, con un foglietto scribacchiato e una mezza diagnosi. Sfinita io, sfinito Cestino, arrabbiata io, arrabbiato Cestino e con tanto amaro in bocca perché la nostra città ha un Ospedale nuovo di zecca, iper-moderno, attrezzato con ogni confort e con parcheggi comodi, fioraio, bar, ristorante, edicola, parco giochi, hotel, negozio per articoli baby, e grandi spazi all’aperto ma senza medici dentro…chi l’ha progettato se n’è dimenticato, va beh è solo un dettaglio, in fondo c’è tutto il resto, ma io qualcuno, qua e la, ce l’avrei messo, anche per dare più valore alla struttura!

Ieri sera, sdraiata sul divano, dopo una giornata infernale, facevo queste considerazioni e consapevole del fatto, che forse non c’è rimedio, ho usato l’unica medicina di sicuro effetto e per cui, PER FORTUNA,  non serve una ricetta!!!

Commenti

  1. c'ho presente quell'ospedale... che s'è succhiato l'80% dei soldi destinati all'università per i prossimi 20 anni!

    fatti forza e vai di coccole!!!!

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  2. ho iniziato a leggere il post vedendo l'immagine della nutella e ho pensato "e questa cosa meravigliosa?" e alla fine del post i miei pensieri erano misti tra voler mettere le mani al collo di quel medico e trasferirmi in un altro pianeta...spero che cestino stia bene.invece non ti dico cosa spero per il medico!

    francy

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    1. Cestino sta abbastanza bene, niente di grave ma ci vorra' ancora qualche giorno prima che ritorni al top. Nel frattempo, tanto per non farci mancare niente, gli e' iniziato anche un attacco di' orticaria ed ora oltre all' occhio rosso e' rosso e gonfio anche sul resto del corpo. Di sicuro non andro' in ospedale a farlo visitare!!!! Grazie della solidarietà, in certi momenti e' proprio quello che ci vuole e w ai bacini alla nutella!!!!

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  3. Cara, spero che si reprenda presto! Pensavo che le file interminabili fossero soltanto cosa della Spagna, purtroppo credo che il problema sia più universale :( Un forte abbraccio.

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    1. Credo che universale sia proprio l'aggettivo giusto!!!!

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  4. Ciao e piacere di conoscerti, sono mamma di due gemelle, e capisco la rabbia che provi in certe situazione, è successo anche a me in quel momento avrei voluto essere un medico specializzato in quel problema e purtroppo non loero, che rabbia! Se ti va di fare due chiacchere passa da me!

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    1. Se ci penso ancora sono piena di rabbia e di rassegnarmi a questo sistema non ci sto!!!!! Grazie di essere passata a me. Vengo sicuramente a trovarti!!!

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  5. A questo punto, con tanta solidarietà e comprensione, non posso che condividere le tue considerazioni.
    La mia fortuna è stata di aver perso la strada per l'ospedale in cui mi dirottavano, altrimenti chissà che tour de Milan che facevo!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.