È passato praticamente un anno, ma diciamocelo: nessuna storia, nessun libro, nessun racconto degno di questo nome può finire così, senza neanche uno straccio di finale. E quindi, la questione è questa...
Leo è diventato un gigante di 16 anni. Vive praticamente in simbiosi con il karategi addosso, studia il minimo sindacale, senza inutili fronzoli e sprechi, in compenso ha costruito un bellissimo gruppo di amici e un carattere invidiabile. È una macchina da battute, un dispensatore professionale di buonumore, quello che quando l'atmosfera si fa pesante tira fuori una delle sue perle e ti fa piegare in due dalle risate. Maschio appiccicoso, sbaciucchione, coccolone e Peter Pan senza possibilità di appello: oggi, domani e nei secoli dei secoli.
In casa, poi, ha raggiunto livelli di efficienza gestionale che le grandi aziende dovrebbero studiare. Non sporca, così non deve pulire. Non fa disordine, così non deve riordinare. Non disfa il letto, così non deve rifarlo. In pratica ha trasformato la pigrizia in una filosofia di vita: se non lo fai, non devi nemmeno rifarlo.
Teresa, invece, è un caso studio per iperattività artistico-commerciale. Balla, studia, balla, riordina, si pettina, balla, si trucca, balla, scrive, balla, compra qualsiasi cosa le passi davanti agli occhi (e spesso anche dietro),balla, parla e come dicevamo…balla. Poi mette il muso per qualsiasi cosa io dica, faccia o pensi. Litighiamo, facciamo pace, ci promettiamo amore eterno, litighiamo di nuovo, urliamo, ci abbracciamo, lei chiede scusa, io chiedo scusa e ricominciamo.
E poi ci siamo noi. Io e il Principe.
Due reduci. Invecchiati, brontoloni, doloranti, con le articolazioni che scricchiolano e l’antidolorifico sul comodino. Ci guardiamo, sospiriamo, commentiamo e ci lamentiamo. Io che cerco di dimagrire, il Principe che prova a tornare a correre. Io che compro creme per me "miracolose", lui che si è buttato su tutti gli integratori del mondo. Viviamo convinti di essere sempre gli stessi ma le nostra ginocchia hanno settantacinque anni. La nostra famiglia è invecchiata, cambiata, cresciuta ma ancora piena di vita.
E quindi niente, la situazione è questa, anche se non era previsto.
Fine? Ma nemmeno per sogno. Ho un sacco di cose da raccontarvi.

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