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I LIBRI CHE AMIAMO DI PIU'

Leggere è un'abitudine alla quale non so e non voglio rinunciare. A volte è un lusso, perché durante la giornata non ho tempo per farlo e a volte la sera, proprio non ce la faccio, ma credo che "leggere" sia un piacere che tutti dovrebbero concedersi. 
Da amante della lettura, ho "educato" i miei figli alla stessa pratica, fin da piccoli, piccolissimi, qualche settimana appena e già sfogliavo per loro delle pagine. Siamo passati dai libri tattili, a quelli da bagnetto in materiale impermeabile e resistente all'acqua, abbiamo sperimentato i libri da passeggio, e poi i cartonati, i pop up e da lì non ci siamo fermati più. Oggi la nostra libreria è più che nutrita e man man si arricchisce sempre di più. Di  fronte ad un libro non so dire di no, loro lo sanno, se ne approfittano e così la sera ci troviamo a leggere storie nuove. Un lusso che fa bene ai loro sogni e alla mia anima, un lusso che mi sento di consigliarvi più che potete.
Ora vi dico cosa leggiamo o per lo meno i nostri preferiti.

ZUPPA DI SASSO di Morpurgo. E' notte, è inverno, fa freddo e nevica. Un lupo un pò vecchiotto bussa alla casa della gallina per cucinare la sua zuppa di sasso e ne viene fuori una cena tra amici che si ricorderanno tutti per un bel pò. 
Dello stesso autore ci piace moltissimo anche IL COMPLEANNO DEL SIGNOR GUGLIELMO, che come ogni anno decide di concedersi un pranzo al ristorante. Si uniranno anche qui, altri personaggi e state certi che sarà un compleanno indimenticabile.
Entrambi hanno delle bellissime morali e spunti diversi di cui parlare di volta in volta. Su queste storie ad esempio loro hanno un punto di vista completamente diverso dal mio e hanno visto nei racconti cose che mi era completamente sfuggite. Quindi bellissimi e perfetti, non solo da leggere ma anche per parlare

Siamo inoltre diventati ALBUMINI dipendenti, c'è stata un'offerta su Amazon e noi abbiamo approfittato per fare la  collezione di quelli di Julia Donaldson,  BASTONCINO, tira la fila, tallonato da ZOG e il GRUFFALO di cui abbiamo pure GRUFFALO' E LA SUA PICCOLINA. Siamo alla ricerca di DOV'E' LA MIA MAMMA? ma son due volte che l'ordino e va smarrito.
Questi libricini ci piacciono perchè sono storie curiose che ti invogliano a girare pagina ancora e ancora e la scrittura in rima aiuta la lettura e non è banale.

Abbiamo approfittato della festa del papà e della mamma per altre due perle: MI VORRAI SEMPRE BENE MAMMA? e QUANDO SARO' GRANDE. Entrambi hanno come protagonista Ettore, poi in uno c'è mamma e nell'altro papà, per due grandi insegnamenti che attraverso le parole dell'autrice cerco di trasmettere a loro.

Ed infine due pop up I COLORI DELLE EMOZIONI e I BAMBINI DEL MONDO, adatti forse ai più piccoli ma che sono così belli che spesso li leggo pure da sola!

Ora mi passate qualche titolo voi?


Commenti

  1. Ci mancabno gli ultimi due e "Il compleanno del signor Guiglielmo", gli altri sono tutti in libreria e cvi piacciono molto!!!!

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    1. Passami qualche titolo Giulia che tu sei un'esperta!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.