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#TOP5SUMMER...il meglio di quest'estate


Sono raffreddata da una settimana, ho mal di gola e naso che gocciola, ho rimesso la trapunta nel letto e acceso pure una volta il camino. Direi che sono pienamente titolata per dire che l'estate è finita. 

Ho voluto aspettare fino ad ora per rispondere alla chiamata di Mamma Avvocato che mi aveva convocata per l'iniziativa di #TOP 5 SUMMER ideata da Elisabetta (tra l’altro non la conoscevo ed ho scoperto un blog creativo veramente bello), perché la coda della stagione poteva sempre riservare novità. Ed ora tiro le somme.

Una canzone, un libro, un cibo, il trittico perfetto per ricordarmi questa meravigliosa estate. Forse una delle più stancanti, per il caldo, per le ferie arrivate tardi e tanti imprevisti sparsi nel mezzo, ma anche una delle più belle che io ricordi, con tanti momenti da incorniciare e tutti gli altri da non dimenticare.

La canzone. 
È facile scegliere. 
Abbiamo cantato tanto a squarciagola, specialmente la sera in giardino sotto le stelle e la musica ci ha accompagnato ovunque. I tormentoni dell'estate li sappiamo tutti ma si sa come tutti i tormentoni, dopo un po' sono un "tormento". 
Lei no. Lei l'abbiamo ascoltata tante volte e tante altre l'ascolterei. "I love my life" di Robbie Williams, forse non è proprio una delle canzoni dell'estate, ma ha dato il via alla nostra di estate con i bambini della scuola che l'hanno cantata a squarciagola, quel 10 di giugno, al maestro che gliel'ha insegnata ma che hanno dovuto salutare. Se ci penso piango ancora.

Il libro.     
Ho letto tanto e di titoli da proporre ne avrei. Da Brizzi alla Lanzilli, sul tema materno, a L'amore addosso di Sara Rattaro e tanti altri. Tra tutti però scelgo lei, Selvaggia Lucarelli con Dieci piccoli infami, perché mi ha divertito tanto e fatto pensare ai miei personali "dieci piccoli infami", un brainstorming molto terapeutico.

Un cibo.   Il miele senza dubbio. Il miele delle seadas, dei ravioli fritti, delle treccine. Il sapore e il profumo che più di ogni altro mi ricorda il mare, la nostra vacanza e questa indimenticabile estate.

                                                                                                                                                          

Commenti

  1. Sono felice che tu abbia così tanti bei ricordi! Spero che la prossima estate siano ancora più belli (così l'aspetti con un sorriso in più!)

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  2. Wow, un'estate felice e piena di libri, evidentemente! Ora però vorrei assaggiare suadas, ravioli fritti e freccine, che non conosco, perché adoro il miele!

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    1. Sono dolci sardi Giulia. Io non li so cucinare e a parte in Sardegna, non ho mai trovato posti dove mangiarli, però sono qualcosa che ti rende "dipendente" e avranno ennemila calorie a porzione ma ne vale la pena!!!!!

      Elimina

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.