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REGALA UN LIBRO PER NATALE: l'epilogo

Abbiamo partecipato a Regala un Libro per Natale ed anche quest’anno ne usciamo estremamente soddisfatti…approfitto per ringraziare Federica di prendersi ogni volta la briga e la cura di organizzarlo.

Come ogni anno, Regala un libro per Natale, ci ha donato non solo dei bellissimi libri da mettere sotto l’Albero, ma anche amicizie nuove, ed incontri di vite che ci arricchiscono sempre.

Quest’anno lungo il nostro cammino si è trovata Daria con i suo tre magnifici bambini e il suo blog 


A passeggiarci dentro mi son sentita a casa, rilassata e in compagnia di una mamma molto diversa da me, che son sempre nevrotica e su di giri, e alla quale vorrei tanto somigliare. Leggi i suoi post e sembra che niente nella vita possa andare storto e nell’eventuale caso, di sicuro esisterà un rimedio. Ecco io a ridosso delle feste di questa serenità avevo proprio bisogno e così Daria mi è piaciuta subito.

Oltre a lei, anzi con lei, Regala un libro per Natale ci ha donato tre chicche … sì lo so di figlioli io ne ho due ma Daria ha voluto esagerare e se di libri per bambini ne esistono tanti, così belli ce ne sono di meno, se non li avete nella vostra libreria, io provvederei.


IL PICCOLO BRUCO MAISAZIO di Eric Carl e potrei fermarmi qui perché titolo e autore messi insieme sono da soli una garanzia e sono da comprare a prescindere. Poi guardate la copertina, sfogliate le pagine cartonate, perdetevi nei buchetti, ammirate i colori e capirete il perché ogni bambino ne diventa dipendente. E’ adatto probabilmente per i più piccoli ma potete buttarvi sempre nella versione in inglese per i più grandicelli e ne verrà fuori un ricco vocabolario.

BASTONCINO di Julia Donaldson invece non lo conoscevo per niente e mi ha appassionato tantissimo perché è la storia di una famiglia che  suo malgrado si ritrova divisa…i disegni sono meravigliosi e c’è da perdersi solo a descrivere quelli.

IL TOPINO CHE VOLEVA LEGGERE di Giorgia Cozza, è adattissimo per i lettori in erba, scritto tutto in stampatello, con qualche gioco finale e con la morale più vera che c’è “LEGGERE E’ BELLO”.

Grazie Federica, grazie Daria, grazie bimbi, libri e autori, alla prossima edizione noi ci saremo.


Commenti

  1. Oh, eccomi! Grazie davvero di questo post! Mi sono emozionata a leggerti! Mi fa davvero piacere sapere che i libri sono stati apprezzati, sono tra i nostri preferiti e mi piace pensare di condividere qiesti momenti di lettura con voi! Grazie anche per quanto scrivi riguardo al mio blog, felice di regalare una piccola oasi di tranquillità. Sono riuscita a pubblicare ora anche il mio post, ti lascio qui il link: http://www.goccedaria.it/item/regala-un-libro-a-natale-ed-4-3-nuovi-libri-per-i-birbanti-di-casa-e-una-nuova-amicizia-virtuale.html
    Un abbraccio!

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  2. Anche a me piace il blog di Daria, solo che non riesco mai a commentare...sigh! Il primo lo abbiamo preso più volte in biblioteca, il secondo lo abbiamo e ci piace tantissimo...il terzo e lo segno per il prossimo anno!

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  3. So che alcuni non riescono a commentare e mi spiace davvero, però non riesco a capirne il motivo... :-(

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.