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Ho sempre pensato che per godersi le ferie, ci si debba arrivare rilassati, liberi dalle frenesie e schizofrenie di sempre, e con la mente riposata abbastanza e pronta a godersi, il tutto o il niente, con cui si vorrà riempire le giornate. Questo significa rallentare un po’ ogni giorno e lasciare allo stress il tempo per decrescere piano piano, fino a scomparire del tutto durante le vacanze. Peccato però che il mio ragionamento, per quanto bello e poetico possa sembrare, rasenti il miracolo perché io, alle ferie, ci arrivo sempre carica come una pila appena scartata, piena di pensieri e con un herpes che mi rende difficile anche mangiare un ghiacciolo. Tempo che ho staccato la spina e già ho consumato metà vacanza, un paio di giorni di limbo e poi con la mente sono già al rientro con tutto quel che ne consegue.
Ogni anno ci provo a far meglio e lo stesso farò quest'anno, cercando di riempire le nostre vacanze con quello che ognuno di noi desidera e provando a preoccuparmi di meno di organizzare le loro giornate e di trovare sempre e comunque un qualcosa da fare, per la paura di vederli annoiati o di non dedicargli abbastanza tempo. Il motto è “che ognuno faccia ciò che vuole”, ovviamente nei limiti e termini in cui una mamma può concepire questa frase e un “niente regole” dosato al punto giusto, capace di farmi abbassare la guardia, assaporare la vita e quel mojito di troppo che aspetta in frigo da troppo tempo. 

Commenti

  1. Io come te. Per questo opto per il campeggio, perchè è più facile eliminare regole e orari (ovviamente sempre nel limite della buona educazione).
    La giornata è proprio "alla giornata" senza sveglia ne piani. Io comunque non mollo mai del tutto la presa, anche se quest'anno sono stata molto più easy, complici le maggiori ore di sonno. Ce la possiamo fare!

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  2. Niente regole è anche il nostro motto durante le vacanze, naturalmente entro certi limiti perché se molli tutto poi recuperarli è difficilissimo.

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  3. IO difficilmente riesco a togliere regole, però in vacanza abbandono ruotine di orari, sono piu' libera e permissiva sull'alimentazione e mi limito a decidere il programma del giorno stesso o giorno dopo...insomma, piu' libertà ma sempre molto attivi...per questo torno sempre piu' stanca (ma anche piu' felice e piena di bei ricordi e rilassata) di quando sono partita. Buone ferie!

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  4. Guarda, i nostri due mesi di vacanza in montagna sono agli sgoccioli, come la mia maternità. Il 1 settembre si ricomincia. Ma mi sono goduta il relax. Poche regole ma buone e tanta felicità. Le ferie per me sono così.

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  5. Purtroppo avere la mente orientata al rientro già durante le vacanze è un vizio anche mio. Non avere una connessione a Internet mi ha aiutato molto, ma l'ansia che mi contraddistingue è sempre dietro l'angolo :S

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.