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L'UOMO ALFA E LA DONNA IKEA

L'uomo alfa e la donna IKEA. 
Chi sono? 

Ora ve lo dico. 

L'uomo Alfa è la tipologia più diffusa del genere maschile, è l'uomo moderno, quello che aiuta in casa quando può, che cucina per lo meno una pasta in bianco, quello che si occupa dei figli ma per cui il venerdì è sacro e tira l'alba con gli amici, quello che al lavoro è il numero uno, disponibile con i colleghi e che per dimostrare che è bravo, il più bravo, non denigra gli altri, ma punta su di se, sulle sue qualità e da sempre il meglio in ogni cosa che fa. L'uomo Alfa è fashion, s’ispira a Lapo, legge Focus e la mattina il quotidiano "perché non puoi vivere in questo mondo se non lo conosci". L'uomo Alfa è capace di godersi la vita. Perché lui sa, anzi meglio, "lui è" e "essere non è da tutti" e, ricordatevi il particolare che sto per dirvi....l 'uomo Alfa se vuole, non dorme mai da solo. 
La donna Ikea invece è una poraccia e il 90% del genere femminile purtroppo, è una donna Ikea. La donna Ikea viene chiamata così perché "si smonta e rimonta secondo dove si colloca". L'amicizia non sa cosa sia e al lavoro è un continuo marcare il territorio denigrando il lavoro di donne Ikea come lei. Lei non punta sulle sue qualità, punta sulla mancanza di qualità delle altre ovvero "prendi me che in giro trovi solo di peggio". La donna Ikea vive perennemente insoddisfatta, se ha figli neanche un solarium senza sensi di colpa, si sa fare "'sta scema!" e di come gira il mondo, sa poco e forse nemmeno le interessa. L'uomo Alfa è un uomo sincero e non può stare con una donna Ikea sia chiaro. 

L'uomo Alfa cerca una sua simile, Alfa come lui, ma è difficile trovarla perché come ho già detto prima, il 90% delle femmine, è una donna Ikea. 

Ora, nell'oceano delle sue certezze, l'uomo Alfa vede affiorare un dilemma a cui cerca risposta "la donna con cui sono uscito stasera e a cui ho appena offerto la cena, sarà una donna Ikea o una rarissima donna Alfa?" e arrovellato dal dubbio, commette un errore, madornale, per la sua intelligenza da prima lettera greca, un errore strano per un uomo Alfa che "sa come gira il mondo", lui stranamente è offuscato e le fa una domanda, la più stupida,  "Tu come ti definisci, una donna Ikea o una donna Alfa?", lei spegne la sigaretta che stava fumando, si alza, lo guarda e gli risponde "Io mi definisco una donna che ha sonno e che sta per andare a casa"... peccato, stasera l'uomo Alfa contro tutte le previsioni, dormirà da solo....

sprazzi di vita vissuta fuori da un ristorante e comunque non c'è da preoccuparsi troppo, l'uomo Alfa, da quel che ho visto io, consiste semplicemente in un uomo che ha alzato troppo il gomito. 

Commenti

  1. Stupenda questa descrizione di Uomo alfa e donna Ikea!!!!!!! M'hai fatto morir dal ridere, ecco!
    Io sono una donna Ikea, c'era bisogno di dirlo? Ma devo dire che c'ho un marito Bricoman... esiste vero?

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    1. Ma che donna Ikea!!! Non ci credo nemmeno se me lo dici tu, che non sai cos'è un'amicizia!

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    2. Sull'uomo BRICOMAN ti prego scrivici un post!!!

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  2. Uah uah uah... vado col post sul Bricoman? Mi becco un bel chissenefrega dai 3 lettori abituali, che snobberanno. Ma te... te cara mia sarai obbligata a leggerlo!!!!!!!

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  3. Fantastici l'uomo Alfa e la donna Ikea!!!!

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  4. muorissimo! la descrizione è fantastica e posso confermarti che di donne Ikea come dici tu ne conosco a pacchi. Poi ci sono anche le donne Ikea come me, che vorrebbero essere Alfa, ma purtroppo tutto è rovinato dalla compulsione all'acquisto ogni volta che vedono una scritta gialla in campo blu. Ma quello li è un altro genere di problema!

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  5. Così tante donne Ikea, dici?!? ma no, dai! E direi neppure così tanti uomini Alfa! COmunque, mi hai fatto ridere di gusto!

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  6. Un post così divertente e carino merita una valanga di sorrisi :-))))) sei grande, Piky!
    Magari spero che, come diceva Mamma Avvocato, in realtà ci siano meno donne Ikea di quanto si ipotizzi... così...intendo per tenere alto il buon nome del genere femminile ;)

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  7. Uh mamma la donna IKEA. Quante ne conosco. Per fortuna conosco anche molte donne Alfa altrimenti potrei morire.... Io mi definirei una donna Alfa Tom Tom, ovvero quella che all'occorrenza ricalcola il "percorso" e non si fa prendere dal panico - quasi - mai. Mio Marito invece è un uomo Astra...nel senso che funziona benissimo se ha la congiunzione astrale dei suoi pianeti, altrimenti va spronato (frustato) un po'. Ma nell'insieme ci completiamo :-)

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  8. ahahahahah.... Splendore sta non coppia! ;)

    Francy

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.