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ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO

Uno dei libri più belli che abbia mai letto. 

Avevo ascoltato un'intervista dell'autore alla radio diversi mesi fa, e mi ero incuriosita. Poi ho visto la copertina e mi sono frenata. 

Oramai in libreria spopolano questi romanzi erotici che cavalcano l'onda delle famose cinquanta sfumature e un c..o in prima pagina mi ha fatto tornare alla mente di quanto noioso fosse stato per me leggere del Sig. Grey e così sono passata oltre.  Poi però al super sotto casa, lo davano a metà prezzo ed io ero in procinto di chiudere la valigia. Potevo partire senza portare un libro con me? L'ho messo nel carrello e meno male. 

Ora che ho terminato vacanze e libro, posso dire che le apparenze ingannano e che quella copertina da sola non spiega completamente la storia che racchiude. 

Libero Marsell è un dodicenne, trasferitosi da poco a Parigi che si affaccia pian piano nel mondo donne.
Circondato da personaggi ricchi e sfaccettati, ci porta a conoscere la sua storia, infanzia, adolescenza e maturità. Il rapporto intenso con suo padre, una madre un pò "ingombrante", la passione per Lunette, la devozione verso Marie, il libertinaggio ed infine l'amore, quello vero.

La lettura è scorrevole ma di qualità (per me eh!) ed ho apprezzato moltissimo le citazioni letterarie, cinematografiche, tanto da farmi venir voglia di rispolverarne qualcuna. 

Non volevo staccarmene e non l'ho fatto fino a quando non mi sono commossa. 

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma.

Commenti

  1. Ecco, su questo libro ho (avevo) un sacco di pregiudizi, proprio per la copertina che forse scatena la bacchettona che è in me e per il titolo, che mi ha fatto pensare, come successo a te, che fosse un libro con pretese erotiche, decisamente non il mio genere. Perciò grazie per aver chiarito che invece si tratta di un'impressione inesatta, ora sono curiosa di leggerlo!

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    1. Letto di fronte al mare (per quello che è stato possibile) e mi ha incantato...non ti nascondo però che mostrare la copertina un po mi imbarazzava! ;--))

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  2. Prendo nota del libro.
    me hanno appena regalato Grey, non ho letto gli altri del filone e devo dire che neanche questo mi attira, ma vedrò di leggerlo, si deve leggere di tutto per poter giudicare! O no? ;)

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  3. Grazie!!!Anche io avevo ascoltato l'intervista alla radio ma stavo lavorando così mi ero persa titolo e autore e copertina e titolo non li avevo ricollegati a quell'autore!!
    Preso nota!!

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  4. Devo giusto andare al supermercato.... magari lo trovo! Grazie del consiglio, cara...

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  5. Vista la copertina ed il titolo, non lo avrei mai comperato, non per vergogna (i romanzi erotici classici a suo tempo li ho letti) ma per le stesse ragioni che hai espresso tu..timore di un sosia delle 50 sfumature. Che poi il primo era pure curioso, perchè nuovo, gli altri..il secondo l'ho abbadonato a metà, il terzo manco aperto (e fortuna che non li avevo comprati io!).
    Adesso mi hai incuriosito e quindi cercherò questo titolo...magari non in biblioteca, però, visto il paesino ad alto tasso di "apparenti moralisti"!

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.