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IL MALE MINORE ... a casa di Simo

Chi è che non conosce Simona Fruzzetti?
Il blog A casa di Simo, per dirne una, è suo ed io, stesa sul divano, quando i datori di lavoro che mi girano per casa consentono, mi faccio con lei delle sonore risate.
Simo è toscana e il suo umorismo è acuto e intelligente.
Ha uno stile tutto suo nello scrivere ed è una blogger molto aggiornata: parecchie news io le ho apprese leggendola.
Ora per esempio mi tiene informata sul Festival di San Remo, che  da miss donna vergogna 2014, manco sapevo fosse iniziato ed è da lei che andrò domenica mattina, per scoprire il vincitore, tanto è impensabile che io possa rimanere vigile fino a quell’ora del sabato.
Comunque sono qui per altro.
Il fatto è che Simo ha scritto un libro “Il male minore”: la storia di Alessandra che dalla vita ha avuto tutto ciò che desiderava, marito, figlia, casa, lavoro, ma….
ma che potrete trovare QUI, scaricando il formato Kindle da leggere tutto d’un fiato: assicurato!
Oltre ciò di questo libro è bello scoprire la storia, le tappe che hanno portato Simo a scriverlo e poi a pubblicarlo.
Io vi segnalo QUESTO POST che già da solo merita il clic ma anche QUESTO  che  ci racconta come è iniziata, e QUESTO e poi L'INTERVISTA e IL BACKSTAGE FOTOGRAFICO
E infine scusate ma divago, leggetevi pure QUESTO: mi ha fatto morì.


Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma

Commenti

  1. Sottoscrivo! A casa di Simo è veramente carino e piacevole da leggere! Uno dei migliori blgo personali in giro. Il libro sapevo che era uscito ma non l'ho letto. ora vado a vedere!

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    1. Leggendolo ho scoperto il lato romantico di Simona!

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  2. Oddio, ma grazieee!!Guarda, ho avuto una commozione...come dire...cerebrale! Che belle parole, spero solo di meritarle. Su 'Blogger molto aggiornata' ho avuto un sussulto :-D
    Ti aspetto domenica mattina, allora! Ti preparo il tè! ;-)

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    1. Magari un caffè bello forte che le mie notti sono insonni!

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  3. Ahahahahaha, uomini e donne.....
    che ridere!

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  4. Interessante segnalazione, grazie Piky!!

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    1. Non te ne pentirai ed è un piacere condividere soprattutto quando si tratta di "una di noi!"

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  5. non conoscevo questo blog. e il libro sembra interessante...

    http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/una-dieci-mille-la-mia-refill-jacket/
    grazie
    Mari

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  6. Non conoscevo il blog che citi ma ora vado subito a rimediare, seguendo i tuoi link...grazie Piky!

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  7. Con tutta questa presentazione, non posso che andare a curiosare ^_^
    Grazie ^_^

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  8. Non sei la prima che consiglia questo libro, dovroò proprio prenderlo in considerazione!
    Un bacio, buon fine settimana :-)

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  9. Alzo la manina.... perchè io non conoscevo questa autrice... mea culpa...

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  10. Sono in affanno ...ma questo non me lo perdo!
    Vado subito a vedere di che si tratta, mi hai messo una curiosità! Grazie, e buona serata!
    :-)

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.