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STACCATA MA FELICE


Piky era senza dubbio taccata, una volta, tanto tempo fa.
Sparse per la casa potevi trovare solo scarpe tacco 10 minimo. Niente mezze misure, niente ballerine, niente sneakers o cose così. Dagli stivali al decoltè, dai jeans al tubino nero,  solo extra long.
Poi è nata Mammapiky e tutto è cambiato. A parte i primi tempi in cui anche indossare le hawaianas era un vezzo, ma più Cestino si allungava, più io mi accorciavo.

Il tacco 10 è crollato ai minimi termini ed ora non è nemmeno più quotato.
Oggi in camera ho una bellissima scarpiera bianca che contiene tutti i tesori che mi hanno fatto compagnia nelle serate più scellerate.
Sparse per la casa solo tacco raso terra.
Scopo puramente pratico? Si forse, ma non solo. Sono io che sono diversa, tarata oramai su altre lunghezze d’onda, non sciatte o prive di femminilità ma semplicemente diverse. L’essere eleganti è diventato più un modo di essere che un modo di vestire ed ho capito che femminilità non si misura di certo dalle scarpe e dal loro tacco.
Tuttavia un po’ “nostalgia” ce l’ho ancora ed ogni tanto apro quella scarpiera, prendo una scatola e mi arrampico su quel che c’è dentro ma solo per qualche ora, poi, rassegnata ma felice, torno con i piedi per terra!
Con questo post partecipo all'iniziativa Staccate versus Taccate www.lastaccata.it

Commenti

  1. va beh senza tacco... ma le hawaianas un vezzo...al mare! Benvenuta nel club staccate!

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  2. io i tacchi li portavo poco anche prima....solo quando andavo a ballare...ora li metto solo se sono in forma e facciamo serata senza il bimbo...ma mai altissimi! non so proprio camminarci ;)

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GLI INVISIBILI

  Ora ve lo dico quello che penso perché dopo l’ultimo decreto, intensificare le lezioni di yoga non mi aiuta più e mi sono stancata di sentire che “eh ma che vuoi farci un’emergenza così non era mai capitata” ...a parte che la storia vi smentisce e per i mezzi dell’epoca alla fine forse se la sono cavata meglio di noi ...e non venitemi a dire che una volta non ci si spostava come oggi e che il rischio di contagio era minore...con il cacchio che lo era, considerando le condizioni igieniche e che in una casa ci vivevano anche in 20! Comunque il nuovo decreto tra le varie cose, su cui voglio sorvolare, perché alla fine sono disposta a credere nella bontà delle intenzioni, c’è la disposizione che i bambini già dalle elementari devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco e per tutte le ore di lezione.

LA RIPARTENZA

Abbiamo ripreso più o meno la vita di sempre.  I ritmi lavorativi, ritornati nella norma , hanno spazzato via anche le ultime riserve di riposo che la quarantena ci aveva regalato. La didattica a distanza ha fatto il resto e sto facendo il conto alla rovescia insieme ai miei figli. Siamo tornati al ristorante già un paio di volte e mangiare la pizza appena sfornata non ha niente a che vedere con la consegna a domicilio. I pargoli di casa hanno ripreso gli sport e ora ci stiamo organizzando per il corso di nuoto estivo. Siamo tornati al super , a comprare vestiti e scarpe, al percorso verde della città, al mercato ....e desidero fortemente un breve fuga al mare nell’immediato.

COSA TENGO E COSA LASCIO

In teoria sarebbe da prendere e da buttare : tutto, anche i primi due mesi dell’anno, perché sono stato il preludio alla tempesta con in più il rammarico di aver creduto a chi, ai tempi, ci diceva “non è niente, è solo un’influenza”. Insomma questo 2020 dall’inizio alla fine non ci ha lasciato speranze e non ha avuto chance ...credo che mai come quest’anno, la gente abbia aspettato la mezzanotte per salutarlo e, mi verrebbe da aggiungere, in malo modo. Però l’altra sera, mentre tornavamo a casa in macchina, ho fatto un sondaggio casalingo  “Cosa lasciate e cosa tenete di questo 2020?”  Non hanno avuto dubbi... le vacanze : quelle sulla neve di febbraio e le altre al caldo sole di agosto. I compleanni, il calcinculo sotto casa che ci ha tenuto compagnia per tutta l’estate, l’inizio del lock down, quando non andare a scuola sembrava solo una festa, la ripresa di settembre , l’emozione di rivedersi , e poi queste feste , rinchiusi in casa ma felici e con la pancia piena. Ed io?

GIGANTI NEL GIARDINO DI CASA

Hanno visto restringersi il mondo dalla sera alla mattina, in una manciata d’ore tutto è cambiato senza che se ne rendessero conto, con una percezione di quello che c’era fuori “giustamente” filtrata dalle parole di mamma e papà. Da sempre considerati “piccoli” e quindi bisognosi di una guida, in questa situazione sono stati considerati addirittura “invisibili” , ignorati in tutto e per tutto dalla moltitudine di disposizioni, che nel frattempo però si stavano occupando di giri del palazzo, delle necessità dei cani e persino del dilemma “cancelleria sì o cancelleria no”. È vero era un’emergenza, ma lo era per tutti, anche per loro, per cui nessuna polemica, ma nemmeno nessuna scusante per il vuoto cosmico che li ha travolti.

IL 2020 CHE VERRA'

Sarà che quando una cosa nasce storta, ci credo poco che si raddrizzi, sarà che mio fido molto della prima impressione e pure che l’esperienza, nel bene o nel male, difficilmente mi porta così lontano dalla realtà…sta di fatto che questo 2019 mi è stato antipatico fin da subito e che oggi dopo 12 mesi, sono veramente contenta che finisca…ovviamente con la speranza che il 2020 non sappia fare di peggio.